15.9.2026 14:52

L’IA nella didattica: il percorso AI4Teach@PoliTO

Taliansko Politecnico di Torino Autor neuvedený
L’AI4Teach@PoliTO è un percorso formativo preliminare sull’uso dell’IA generativa nella didattica universitaria, realizzato nel primo semestre 2026 dal gruppo AI4Teach del TLlab per la comunità docente del Politecnico. Le tre edizioni, strutturate in quattro incontri in presenza ciascuna, hanno fornito strumenti pratici, esperienze didattiche condivise e momenti di sperimentazione con IA, mirati a generazione di materiali, apprendimento, valutazione, pensiero critico e integrazione disciplinare. È emersa una forte attenzione etica, di affidabilità e alfabetizzazione critica, con un workshop dedicato e un richiamo a integrare fin dall’inizio principi di trasparenza, inclusione e supervisione umana, per accompagnare una didattica consapevole nell’uso dell’IA.
AI zhrnutie

Nel corso del primo semestre del 2026, il gruppo AI4Teach del TLlab ha realizzato tre edizioni del percorso di formazione preliminare sull’uso dell’Intelligenza Artificiale generativa nella didattica universitaria, rivolto alla comunità docente del Politecnico.

Il percorso si inserisce nel ciclo AI4Teach@PoliTO, nato all’interno dell’Area Tecnologie del TLlab e dedicato alla riflessione, alla formazione, alla condivisione di esperienze e alla sperimentazione sull’impiego dell’IA nei processi di insegnamento e apprendimento. L’obiettivo degli incontri preliminari è stato fornire strumenti, esempi concreti e occasioni di sperimentazione pratica per accompagnare un’integrazione consapevole dell’IA nelle attività didattiche universitarie.

Ciascuna edizione si è articolata in quattro incontri in presenza, dedicati rispettivamente all’uso dell’IA a supporto della generazione di materiali didattici, dell’apprendimento e della valutazione, allo sviluppo del pensiero critico e al potenziamento disciplinare, fino all’impiego di questi strumenti nei processi lavorativi e nei diversi ambiti disciplinari.

Ogni appuntamento ha combinato un’introduzione teorico-metodologica, la condivisione di esperienze didattiche maturate all’interno dell’Ateneo e una fase laboratoriale di sperimentazione con strumenti di IA generativa. Questa impostazione ha permesso di affiancare alla riflessione sui possibili scenari di utilizzo anche momenti applicativi, favorendo il confronto su casi concreti e sulle modalità di integrazione delle tecnologie nei diversi contesti disciplinari.

Le tre edizioni svolte finora hanno raccolto complessivamente oltre 120 presenze, confermando un interesse ampio e trasversale della comunità docente verso il tema dell’IA nella didattica. La partecipazione ha evidenziato non soltanto il desiderio di comprendere meglio le potenzialità degli strumenti disponibili, ma anche la necessità di affrontarne l’uso con attenzione critica, tenendo conto delle implicazioni metodologiche, pedagogiche e organizzative.

Nel complesso, la formazione preliminare ha rappresentato una prima fase strutturata di accompagnamento della comunità docente nell’esplorazione dell’IA generativa. Le attività svolte hanno contribuito a costruire un linguaggio condiviso, a valorizzare le esperienze già presenti in Ateneo e a porre le basi per successivi momenti di approfondimento su temi specifici, in coerenza con gli obiettivi di innovazione didattica promossi dal TLlab.

Etica e imparzialità nei sistemi di IA per la didattica

A partire dalle basi costruite attraverso gli incontri preliminari, il ciclo è proseguito con un appuntamento dedicato alle implicazioni etiche di queste tecnologie. “Etica e imparzialità nei sistemi AI per la didattica” è il titolo del workshop che ha posto al centro alcune questioni cruciali per l’impiego dell’IA nell’insegnamento e nell’apprendimento: affidabilità, trasparenza, pregiudizi, inclusione, responsabilità e supervisione umana.

L’incontro ha visto la partecipazione di quattro relatori con competenze complementari. Riccardo Coppola, del Politecnico di Torino e membro del TLlab, ha introdotto il tema dell’etica nei sistemi di IA, evidenziando come le tecnologie utilizzate in ambito educativo ereditino problematiche legate a privacy, bias, trasparenza, accountability, allucinazioni, copyright, disuguaglianze nell’accesso e impatto ambientale. In particolare, è stato sottolineato come, nella didattica, l’equità non possa essere considerata soltanto una proprietà tecnica del modello, ma riguardi anche il modo in cui vengono distribuiti attenzione, fiducia, supporto e opportunità.

Fabio Nascimbeni, Human Capital Development Expert presso la European Training Foundation, ha approfondito il rapporto tra etica e IA nell’insegnamento, richiamando principi e requisiti necessari per un uso responsabile delle tecnologie basate sui dati e sull’Intelligenza Artificiale. Tra gli elementi discussi sono emersi il ruolo della dignità umana, della non discriminazione, della fiducia, dell’integrità accademica e della scelta consapevole, insieme a requisiti quali trasparenza, inclusione, governance dei dati, robustezza tecnica e responsabilità.

Javiera Atenas, della University of Suffolk, ha portato l’attenzione sulle sfide dell’alfabetizzazione critica ai dati e all’IA. Il suo intervento ha evidenziato la necessità di sviluppare competenze che permettano a docenti e studenti di comprendere il ciclo di vita dei dati, il loro impatto sociale e il modo in cui i sistemi di IA possono riprodurre o amplificare disuguaglianze e discriminazioni già presenti nei dati e nelle strutture sociali.

Eliana Pastor, del Politecnico di Torino, ha infine affrontato il tema dell’affidabilità dell’IA nell’educazione, illustrando le condizioni che rendono giustificabile la fiducia in questi sistemi: comprensibilità, verificabilità, contestabilità e possibilità di correzione. L’intervento ha richiamato requisiti fondamentali quali trasparenza, robustezza tecnica, imparzialità, responsabilità, privacy, supervisione umana e benessere sociale e ambientale.

Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto con la platea, attraverso momenti interattivi di raccolta di riflessioni e messaggi chiave. Dai contributi è emersa una forte consapevolezza dei rischi connessi all’impiego dell’IA nella didattica, in particolare rispetto a distorsioni, affidabilità, privacy, diritto d’autore, spersonalizzazione degli elaborati e possibili conseguenze sul pensiero critico e sulle relazioni tra studenti.

Le riflessioni raccolte confermano l’utilità di proseguire nel lavoro di accompagnamento avviato dall’Ateneo attraverso il TLlab e il gruppo AI4Teach. I partecipanti hanno espresso interesse per materiali di supporto, indicazioni condivise, strumenti di orientamento e ulteriori occasioni di confronto tra colleghi, capaci di favorire la progressiva maturazione di pratiche didattiche consapevoli nell’uso dell’IA.

In questa prospettiva, il tema delle linee guida non rappresenta un elemento isolato, ma si inserisce in un percorso più ampio di costruzione condivisa di consapevolezza, competenze e riferimenti operativi per la comunità docente. Diversi contributi hanno inoltre sottolineato come l’etica non debba essere affrontata a posteriori, ma costituisca una dimensione da integrare fin dall’inizio nella progettazione e nell’utilizzo delle tecnologie educative.

L’incontro ha così confermato il valore del ciclo AI4Teach@PoliTO come spazio di formazione, confronto e costruzione di consapevolezza. In un contesto in cui l’IA è destinata a incidere sempre più profondamente sulla didattica universitaria, il workshop ha offerto alla comunità docente strumenti e prospettive per interrogarsi non soltanto su che cosa queste tecnologie permettano di fare, ma anche su come, perché e con quali responsabilità debbano essere utilizzate.



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