15.9.2026 16:49

Turismo, presentata Tradizione e fede a Uscio la festa patronale dell'Addolorata e una nuova tappa del museo diffuso dell'orologio da torre

Taliansko Regione Liguria Autor neuvedený
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Genova. È stata presentata oggi in Regione Liguria “Tradizione e fede a Uscio”, l’iniziativa dedicata alla Festa patronale di Nostra Signora dell’Addolorata e alla valorizzazione delle tradizioni storiche e culturali del paese, a partire da quella degli orologi da torre. L’appuntamento anticipa le celebrazioni in programma domenica 20 settembre a Uscio, quando sarà inaugurata anche una nuova postazione del Museo diffuso dell’Orologio da Torre. Alle ore 16, nella Cappelletta di Nostra Signora Immacolata di via Bisagno di fronte al Municipio, sarà collocato un antico orologio da torre prodotto dalla ditta Williams di Uscio, donato dagli eredi della famiglia Bacigalupo e restaurato da Ennio Lagomarsino, già autore del murale inaugurato lo scorso anno al Giro del Grigio dedicato alla storia del Museo e degli orologi da torre. La Festa di Nostra Signora dell’Addolorata, che vanta oltre un secolo di storia, è inserita nel 2026 tra gli Eventi Autentici Liguri sostenuti da Regione Liguria. Al termine della conferenza stampa spazio anche alla tradizione gastronomica locale, con una dimostrazione della preparazione dei battolli, tipica pasta di Uscio realizzata con farina bianca e farina di castagne e proposta con il pesto genovese DOP.

“Uscio rappresenta perfettamente ciò che intendiamo quando parliamo di valorizzare l’entroterra attraverso le sue tradizioni e la sua identità - ha detto l'assessore al turismo Luca Lombardi - La Festa di Nostra Signora dell’Addolorata ha oltre un secolo di storia ed è stata riconosciuta tra gli Eventi Autentici Liguri, un progetto attraverso cui quest’anno Regione Liguria sostiene complessivamente 206 appuntamenti sul territorio con circa 600 mila euro. È un appuntamento capace di unire fede, comunità e cultura locale e che quest’anno si arricchisce ulteriormente con una nuova tappa del Museo diffuso dell’Orologio da Torre. Su questo territorio abbiamo già creduto molto e, infatti, quest’anno abbiamo voluto portare la Fontanabuona su Rai 1 con Linea Verde, scegliendo di raccontarla per la prima volta soprattutto attraverso una chiave turistica e valorizzando una valle fatta di borghi, tradizioni, artigianato, paesaggi ed esperienze. Proprio Uscio, con la storica tradizione degli orologi da torre della famiglia Trebino e il suo Museo, è stato uno degli elementi attraverso cui abbiamo voluto presentare al pubblico nazionale questa parte della Liguria sotto una chiave nuova, turistica ed esperienziale. Conosciamo bene questa realtà e abbiamo già voluto valorizzarla anche all’interno delle istituzioni regionali, dove oggi è esposto un meccanismo Trebino perfettamente funzionante. È un simbolo concreto di quel saper fare ligure che vogliamo trasformare sempre più anche in esperienza e attrattività turistica. La tradizione degli orologi è una peculiarità straordinaria di questo territorio e trasformarla in un percorso da scoprire significa creare una vera esperienza per chi visita Uscio. È questa la direzione sulla quale stiamo lavorando: valorizzare borghi ed entroterra, sostenere manifestazioni autentiche e creare occasioni capaci di portare persone sul territorio durante tutto l’anno. E proprio in questa prospettiva è particolarmente interessante anche il percorso che, pochi giorni dopo, porterà Uscio a confrontarsi con altri musei italiani legati al mondo dell’orologeria in occasione del Festival della Valle del Tempo, in programma dal 25 settembre al 5 ottobre. Fare rete tra territori che condividono una storia, competenze e tradizioni significa creare nuove opportunità di promozione e costruire prodotti turistici sempre più riconoscibili, capaci di parlare anche a un pubblico nazionale e internazionale. Ringrazio il presidente del Comitato Museo diffuso dell’Orologio da Torre Luigi Vinelli, il consigliere delegato alla Cultura, Turismo e Manifestazioni del Comune di Uscio Riccardo Francesco Grozio e tutti coloro che continuano a custodire e promuovere questa importante tradizione”

“Il restauro dell'antico orologio da torre, così come la promozione dei battolli e del pesto genovese DOP, sono esempi concreti di come cultura, tradizione ed enogastronomia possano generare attrattività turistica e ricadute economiche per il territorio - sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Regione Liguria è al fianco di iniziative come questa, che difendono e valorizzano il patrimonio identitario dei nostri borghi”.

“Il Museo diffuso dell’Orologio da Torre di Uscio continua la sua opera di promozione delle tradizioni, finalizzata allo sviluppo sia della cultura del territorio sia del turismo, in collaborazione con le istituzioni e le associazioni, prima fra tutte Regione Liguria, che ci ha sostenuto sin dalla fondazione del museo nel 2024”, dichiara Luigi Vinelli, presidente del Comitato Museo diffuso dell’Orologio da Torre.

“Ci rallegriamo di tutte queste iniziative che valorizzano e promuovono la storia e le tradizioni di Uscio. Negli ultimi anni, grazie all’impegno di tutti, Uscio è cresciuto notevolmente in termini di visibilità e di attrattività. Orologi, sentieri, aria buona, cucina e un apprezzato festival culturale nazionale, giunto quest’anno alla terza edizione, sono i pilastri del rilancio, anche in chiave turistica, del paese”, conclude Riccardo Francesco Grozio, consigliere delegato alla Cultura, Turismo e Manifestazioni del Comune di Uscio.


https://www.regione.liguria.it/homepage-giunta/giunta-regionale/comunicati-stampa-della-giunta-regionale/item/47347-tradizione-fede-uscio-2026.html

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Regione Liguria
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