26.2.2026 14:24

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 163

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Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 11.37 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.

TESTO UNICO DELLE FINANZE – SISTEMA SANZIONATORIO

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della delega di cui all'articolo 19 bis della legge 5 marzo 2024, n. 21 (legge di riforma dei mercati dei capitali), introduce norme per la riforma organica e il riordino del sistema sanzionatorio e di tutte le procedure sanzionatorie recati dal Testo Unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria - TUF).

Il provvedimento è volto a rafforzare l’efficienza e l’efficacia del sistema sanzionatorio amministrativo in materia di mercati finanziari, individuando e selezionando le condotte illecite in base alla loro effettiva gravità, incrementando le garanzie per i soggetti destinatari dei procedimenti e perseguendo l'obiettivo di deflazionare il contenzioso, a beneficio dell’attività delle Autorità di vigilanza e del mercato.

Di seguito i principali contenuti.

Entità delle sanzioni: il decreto rimodula i limiti edittali per garantire una maggiore aderenza alla gravità delle violazioni, che riguardano principalmente l'inosservanza degli obblighi di trasparenza, la corretta prestazione dei servizi di investimento e le comunicazioni prescritte per le società quotate. Per le violazioni degli obblighi in materia di intermediazione e dei doveri degli emittenti commesse da società ed enti, le sanzioni amministrative pecuniarie variano da un minimo di cinquemila euro fino a dieci milioni di euro o fino al cinque per cento del fatturato totale annuo qualora tale importo sia superiore a dieci milioni. Per le persone fisiche che svolgono funzioni di amministrazione, direzione o controllo, le sanzioni per le medesime inosservanze sono comprese tra un minimo di cinquemila euro e un massimo di due milioni di euro. Nel caso di società quotate che omettono le comunicazioni prescritte, la sanzione minima è elevata a diecimila euro.

Istituto dell’applicazione concordata della sanzione (settlement): si introduce la facoltà per i soggetti destinatari di una contestazione di proporre all’Autorità di vigilanza un accordo per definire il procedimento. Tale istituto prevede una riduzione della sanzione pecuniaria pari a un terzo, a fronte dell'impegno del soggetto a rimuovere le conseguenze della violazione e a indennizzare gli investitori.
Flessibilità delle sanzioni interdittive: si introduce una maggiore discrezionalità per le Autorità nell'applicazione delle sanzioni interdittive (come la sospensione dall’esercizio di funzioni), che potranno essere modulate o omesse in base alle specificità del caso concreto, evitando automatismi sanzionatori eccessivi.

Criteri di rilevanza dell'illecito: viene attribuita alle Autorità (Commissione nazionale per le società e la borsa – CONSOB, Banca d'Italia) la facoltà di non avviare il procedimento sanzionatorio per condotte che non abbiano inciso sulla trasparenza del mercato o arrecato danno agli investitori. In tali casi, le Autorità possono procedere con una comunicazione di richiamo, favorendo un approccio basato sulla reale offensività della condotta.

Revisione del procedimento sanzionatorio: Si introduce una disciplina del procedimento sanzionatorio ad applicazione generalizzata a tutte le sanzioni del TUF. La riforma assicura il rispetto dei principi del contraddittorio, della piena conoscenza degli atti istruttori, della distinzione tra funzioni istruttorie e decisorie, della celerità e certezza dei termini.

Confisca del profitto: l’istituto della confisca viene mantenuto ma circoscritto al solo profitto effettivamente derivato dalla violazione, eliminando il riferimento al "prodotto" in coerenza con i rilievi della giurisprudenza costituzionale. È introdotta la facoltà per la CONSOB di disporre la confisca tramite ingiunzione di pagamento ed è prevista la possibilità di confisca per equivalente su beni di valore corrispondente al profitto qualora il destinatario non possieda somme liquide sufficienti.

Collaborazione tra Autorità: resta fermo l'obbligo di coordinamento e scambio di informazioni tra la Banca d’Italia e la CONSOB per assicurare l'unitarietà dell'azione di vigilanza e l'efficacia delle procedure.
Tutela delle segnalazioni (whistleblowing): si confermano le tutele per i soggetti che segnalano violazioni all’interno degli enti, garantendo la riservatezza dell’identità e la protezione contro possibili misure ritorsive.

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CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, vista la richiesta di attivazione della procedura di concessione della cittadinanza italiana avanzata dal Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi e in considerazione del parere favorevole del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica il conferimento della cittadinanza italiana, per meriti speciali, al sig. Amelio Castro Grueso, atleta paralimpico, di nazionalità colombiana.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato ventiquattro leggi delle regioni e delle province autonome e ha quindi deliberato di non impugnare:

  1. la legge della Regione Lazio n. 20 del 31/12/2025, recante “Legge di stabilità regionale 2026”;
  2. la legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 19 del 22/12/2025, recante “Disposizioni collegate alla legge di stabilità provinciale per l’anno 2026”;
  3. la legge della Regione Emilia-Romagna n. 12 del 29/12/2025, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)”;
  4. la legge della Provincia autonoma di Trento n. 10 del 29/12/2025, recante “Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2026”; 
  5. la legge della Provincia autonoma di Trento n. 12 del 29/12/2025, recante “Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2026 – 2028” 
  6. la legge della Regione Valle d’Aosta n. 29 del 23/12/2025, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali”; 
  7. la legge della Regione Basilicata n. 57 del 30/12/2025, recante “Collegato alla legge di stabilità regionale 2025”;
  8. la legge della Regione Lombardia n. 19 del 29/12/2025, recante “Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’art. 9 ter della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione) – Collegato 2026”;
  9. la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia n. 18 del 29/12/2025, recante “Legge collegata alla manovra di bilancio 2026-2028”; 
  10. la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia n. 19 del 29/12/2025, recante “Legge di stabilità 2026”;
  11. la legge della Regione Liguria n. 19 del 24/12/2025, recante “Legge di stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2026 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2026-2028)”; 
  12. la legge della Regione Liguria n. 20 del 24/12/2025, recante “Disposizioni collegate alla legge di stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2026 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2026-2028)”; 
  13. la legge della Regione Liguria n. 21 del 24/12/2025, recante “Bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2026-2028”;
  14. la legge della Regione Toscana n. 61 del 29/12/2025, recante “Legge di stabilità per l’anno 2026”;
  15. la legge della Regione Toscana n. 62 del 29/12/2025, recante “Disposizioni di carattere finanziario. Collegato alla legge di stabilità per l'anno 2026”; 
  16. la legge della Regione Toscana n. 63 del 29/12/2025, recante “Bilancio di previsione finanziario 2026-2028”; 
  17. la legge della Regione Umbria n. 10 del 30/12/2025, recante “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2026-2028 della Regione Umbria (Legge di stabilità regionale 2026)”;
  18. la legge della Regione Umbria n. 11 del 30/12/2025, recante “Bilancio di previsione della Regione Umbria 2026-2028”
  19. la legge della Regione Lazio n. 21 del 31/12/2025, recante “Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2026-2028”;
  20. la legge della Regione Lombardia n. 20 del 30/12/2025, recante “Legge di stabilità 2026-2028”:
  21. la legge della Regione Lombardia n. 21 del 31/12/2025, recante “Bilancio di previsione 2026-2028”;
  22. la legge della Regione Marche n. 25 del 30/12/2025, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio 2026/2028 della Regione Marche (Legge di stabilità 2026)”;
  23. la legge della Regione Marche n. 26 del 30/12/2025, recante “Bilancio di previsione 2026/2028”;
  24. la deliberazione legislativa statutaria della Regione Calabria del 29/01/2026, recante “Modifiche ed integrazioni alla Legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Statuto della Regione Calabria)”.

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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 11.51.
 

https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-163/31197