Festival della valle del tempo, dal 25 settembre al 5 ottobre tra Uscio, Avegno e Recco
Festival della Valle del Tempo torna per la sua terza edizione dal 25 settembre al 5 ottobre, coinvolgendo Uscio, Avegno e Recco con una decina di giornate di incontri, mostre, letture e spettacoli gratuiti (con prenotazione consigliata per gli eventi più partecipati). Ospiti variegati tra studiosi, storici, scrittori e figure legate al mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Franco Cardini, Guido Tonelli, Franco Malerba e Giusy Ferreri, con aperture al Museo delle Campane e al Museo dell’Orologio Trebino. Regione Liguria e enti locali valorizzano la valle puntando su identità, territorio e opportunità economiche, offrendo un calendario di proposte che va oltre la tradizionale orologeria e campanologia, includendo percorsi naturalistici, laboratori e attività per famiglie.
Genova. Dal 25 settembre al 5 ottobre torna con la terza edizione il Festival della Valle del Tempo, rassegna culturale che quest’anno coinvolge i Comuni di Uscio, capofila del progetto, Avegno e Recco. Dieci giornate di appuntamenti, con 40 ospiti, tra incontri, confronti, lectio magistralis, arte e musica, tutti a ingresso libero, con prenotazione consigliata per gli eventi più partecipati.
Tra gli ospiti della rassegna figurano studiosi, storici, scrittori e divulgatori come Franco Cardini, Gabriella Airaldi, Paolo Becchi, Maurizio Maggiani, Marcello Veneziani, Guido Tonelli, Raffaella Romagnolo, Claudio Paglieri e il primo astronauta italiano Franco Malerba. Presenti anche il missionario e antropologo padre Mauro Armanino, il docente svizzero Max Engammare e il ciclista russo Evgenij Valentinovič Berzin, vincitore del Giro d’Italia. Per il mondo della cultura e dello spettacolo, sono attesi inoltre Giusy Ferreri, che presenterà il libro Le voci interrotte, e Michele, protagonista insieme a Renato Tortarolo dell’incontro dedicato alla “Colonna sonora delle generazioni”. Ad Avegno, al Museo delle Campane, Ester Armanino ed Emilia Marasco saranno protagoniste di una masterclass di scrittura creativa.
"Una manifestazione che ha saputo negli anni crescere e consolidarsi, rafforzando il legame con una valle in cui il tempo non è soltanto legato alla tradizione della produzione degli orologi da torre e delle campane, ma anche alla cultura, al turismo, all’artigianato e all’enogastronomia – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Regione Liguria ne ha sostenuto con convinzione il percorso, perché crede che la valorizzazione economica di un territorio passi anche dalla capacità di raccontare, attraverso momenti come questo, l’identità delle nostre comunità locali".
"La crescita del Festival della Valle del Tempo e la scelta dei Comuni di Uscio, Avegno e Recco di lavorare insieme dimostrano quanto la capacità di fare rete possa rafforzare un territorio e moltiplicare le opportunità – dichiara l’assessore all’Entroterra Alessandro Piana -. Qui il tempo è anche quello delle stagioni, dell’attesa e del lavoro, che nell’entroterra ligure si ritrova nei terrazzamenti, negli uliveti e nei vigneti, luoghi in cui il rapporto con la terra diventa parte integrante della vita delle comunità. Come Regione Liguria crediamo in un entroterra protagonista, capace di creare occasioni per conoscere e vivere le nostre valli".
"Il Festival della Valle del Tempo dimostra come cultura ed economia possano camminare insieme per dare nuova vita al nostro entroterra – dichiara Paolo Corsiglia, componente di Giunta della Camera di Commercio di Genova –. Valorizzare i borghi, l'agricoltura e le tradizioni artigiane significa creare opportunità concrete per chi vive e lavora in queste valli. Un esempio prezioso è il Museo dell'Orologio Trebino, che custodisce con cura una tradizione artigiana unica e testimonia la capacità di questo territorio di trasformare il saper fare in identità e attrattiva culturale".
L’inaugurazione è in programma venerdì 25 settembre a Uscio, nella Sala Regina Margherita, in via Isella 8. Dopo i saluti istituzionali, alle 15.30 Guido Tonelli, fisico dell’Università di Pisa e del Cern, terrà la lectio magistralis Tempo: il sogno di uccidere Chronos. Alle 17 Franco Malerba interverrà su “Il tempo nello spazio”, mentre alle 18 Giuliano Torrengo, coordinatore del Centro Studi di Filosofia del Tempo e professore all’Università Statale di Milano, parlerà dei Viaggi nel tempo.
"La nuova versione che coinvolge i tre Comuni non rappresenta solo un’estensione geografica, ma un più forte radicamento territoriale che, a partire dalla tradizionale produzione di orologi e campane, valorizza l’intero comprensorio all’insegna dell’autenticità e della lentezza – spiega Riccardo Grozio, ideatore e direttore artistico del Festival della Valle del Tempo -. Il passaggio da FestivalTempo a Festival della Valle del Tempo racconta una visione più ampia, un progetto culturale diffuso, capace di promuovere un territorio e la sua identità. Qui il tempo non è solo un tema: è identità, racconto e materia viva. Dalla produzione storica di orologi e campane fino ai percorsi naturalistici e alle esperienze culturali, tutto invita a rallentare e a riscoprire una dimensione più autentica dell’esistenza".
Accanto agli incontri sono in programma proiezioni, mostre, laboratori, letture, performance, degustazioni e attività per i più piccoli. Il Festival propone inoltre escursioni e cammini alla scoperta del territorio, oltre a visite guidate al Museo dell’Orologio Trebino, al Museo diffuso di Uscio e al Museo delle Campane di Avegno. A Recco sarà visitabile la mostra Il tempo sul muro, dedicata alla storia del calendario dall’antichità al XX secolo.
Il Festival della Valle del Tempo è sostenuto da Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova, Comuni di Uscio, Avegno e Recco e Camera di Commercio di Genova, con il contributo di Fondazione Carige e Fondazione Compagnia di San Paolo.
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