Legambiente, con il presidente nazionale Stefano Ciafani, critica la proposta del Governo Meloni di inserire un nuovo condono edilizio nella legge di bilancio, che prevede anche tagli per 1,2 miliardi di euro agli interventi contro le calamità e la crisi climatica. L’associazione chiede un Piano nazionale contro l’abusivismo, norme più efficaci, il potere sostitutivo delle Prefetture e maggiori risorse per le demolizioni. Secondo i dati citati, nel Mezzogiorno si costruiscono 42,1 abitazioni illegali ogni 100 regolari; tra il 2004 e il 2022, nei 485 Comuni monitorati, è stato eseguito solo il 15,1% di oltre 70mila ordini di demolizione.
Legambiente: “No a nuovi condoni edilizi. Il cemento illegale si contrasta con gli abbattimenti. Subito un Piano nazionale di lotta all’abusivismo edilizio, norme più efficaci, a partire dal potere sostitutivo dei Prefetti, e più risorse per le demolizioni a Comuni, Prefetture e magistratura”
Una doppia scelta insensata che non porterà nessun beneficio all’Italia dove nel 2025 cresce il consumo di suolo, segnando un'accelerazione del +22,4% rispetto all'anno precedente, così come aumentano gli eventi meteo estremi che la rendono sempre più fragile e vulnerabile.
Le tre sanatorie nazionali, quella del 1985, del 1994 e del 2003 rappresentano una delle pagine più brutte della storia del nostro Paese e un fallimento culturale, economico e di legalità. L'ultimo condono nazionale, quello del 2003, ha avuto un gettito economico pari solo al 34,5% delle somme attese, lasciando dietro di sé milioni di pratiche inevase. Visti i numeri del passato è a dir poco ridicolo pensare a questo strumento, che premia l’illegalità, per fare potenzialmente cassa”.
“L’Italia – aggiunge Ciafani – ha bisogno di affrontare seriamente questo problema annoso, che mina la sicurezza delle persone, che vivono in case costruite in economia o in zone a rischio:
Allo stesso tempo servono più risorse per le demolizioni decise dalle amministrazioni locali, dalla magistratura e dalle Prefetture.
Cosa faremo
Di fronte a nuova possibile stagione di condoni, Legambiente tornerà a chiedere in questa legge di Bilancio modifiche legislative e risorse adeguate per contrastare l’illegalità edilizia ed impedire nuove sanatorie, che premiano chi costruisce fuori dalle regole a discapito dei cittadini e delle imprese oneste”.
Case illegale nel sud Italia
In particolare, nel Mezzogiorno,secondo l’ultima stima sull’abusivismo elaborata dall’Istat, in collaborazione con il Cresme, che risale al 2022, si costruiscono 42,1 case illegali ogni 100 realizzate rispettando la legalità.
I ritardi nelle demolizioni
Sul fronte delle demolizioni, sono oltre 70mila le ordinanze di demolizione emesse dal 2004 al 2022 in 485 Comuni di Campania, Calabria, Puglia, Lazio e Sicilia, di cui appena il 15,1% eseguite. In Calabria, grazie al protocollo d'intesa sottoscritto da Legambiente e Regione (adottato recentemente anche dalla Regione Campania), sono state censite dal 2004 al 2023 ben 11.398 ordinanze di demolizione emesse dai 105 Comuni che hanno risposto al monitoraggio e ne sono state eseguite solo 1.273, ossia l’11%.