20.10.2026 19:17

48esima tappa cantieri. Al centro la CER Val Pellice

Italien Legambiente Autor nicht angegeben
La CER Val Pellice di Luserna San Giovanni è stata al centro della 48ª tappa della campagna di Legambiente “I cantieri della transizione ecologica”, come primo esempio in Italia di Comunità Energetica Rinnovabile che integra produzione di energia pulita, rigenerazione urbana e sport. Il centro, nato nel 2023 su un’area ex-industriale, comprende sei campi EnergPadel, un beach volley, una palestra e spazi di accoglienza, alimentati da un impianto fotovoltaico da 309,6 kWp con sistema di accumulo, e ha registrato una forte crescita associativa di +2466% nel 2024. Oltre all’aspetto energetico, la CER coinvolge strutture sociali della Diocesi di Pinerolo e della Diaconia Valdese, promuovendo inclusione, solidarietà e sviluppo locale, con l’obiettivo di raggiungere circa 2 GWh annui di produzione futura e di condividere parte dell’energia con i consumatori della comunità energetica.
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Prima in Italia ad essere censita da Legambiente tra i migliori "cantieri nazionali della transizione ecologica" per coniugare rinnovabili, rigenerazione urbana, sport e sostenibilità. Qui oggi Legambiente ha fatto tappa con la sua campagna nazionale

In Piemonte, la giovane Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Val Pellice, a Luserna San Giovanni, (TO), è la prima CER in Italia che entra a far parte della lista dei migliori cantieri nazionali della transizione ecologica censiti da Legambiente.

Il suo merito? Produrre, condividere e consumare energia pulita coniugando rinnovabili, rigenerazione urbana, sport e sostenibilità il tutto con un alto valore sociale e inclusivo. La sua storia e i suoi numeri, oggi al centro della 48esima tappa della campagna nazionale di Legambiente “I cantieri della transizione ecologica” in visita a Luserna San Giovanni, ben raccontano quello che sta facendo.

Storia e numeri

Nata nel 2023 dal recupero di un’area ex industriale di oltre 3mila metri quadrati, la CER - sviluppata da Acea Pinerolese Energia insieme alla Diocesi di Pinerolo, la Diaconia Valdese, e Tecnozenith – è la prima in Italia ad includere una struttura sportiva efficientata energeticamente creando un collante importante con la comunità territoriale.

Il centro sportivo

Conta sei campi da padel “ENERGPADEL”, un campo da beach volley inaugurato oggi, una palestra, a cui si aggiungono anche spazi di accoglienza, per riunioni e un'area con colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Inoltre, ad oggi conta 154 associati registrando una crescita di 148 unità, pari al +2466% rispetto al 2023 quando il numero inziale degli associati si attestava a sei iscritti.

Cuore energetico

Le strutture sportive e gli spazi della CER sono illuminati, riscaldati e raffrescati grazie all’energia prodotta da un impianto fotovoltaico da 309,6 kWp, composto da 772 pannelli installati sui tetti e che coprono una superficie complessiva di 1.428 metri quadrati, per una produzione annua di circa 371 MWh. Affianco ai pannelli fotovoltaici è operativo un sistema di accumulo composto da batterie con una capacità di accumulo installata di 240 kWh che consentono di conservare parte dell'energia prodotta nelle ore diurne per renderla disponibile nelle ore serali. Una quota della produzione viene, quindi, utilizzata direttamente dalle strutture sportive, mentre la restante produzione può essere messa a disposizione dei consumatori della comunità energetica.

Dati energetici 2024

Per quanto riguarda i dati energetici, nel 2024 i due impianti hanno prodotto un totale di 82.356 kWh di cui 50.426 kWh sono stati immessi in rete con un conseguente autoconsumo fisico pari a 31.930 kWh. Riguardo il 2025 i dati sono in fase di conguaglio da parte del GSE.

Una CER in crescita

In fatto di associati oggi la CER conta 154 associati registrando una crescita di 148 unità pari al +2466% rispetto al 2023 quando il numero iniziale era di sei associati. Dei 154 associati 147 sono consumatori, 6 produttori (Tecnozenith (100kw9), EnerGPadel (40kw) e 4 privati con impianti da 20kw) e un produttore terzo (Acea Pinerolese Energia Srl) con 8 impianti di produzione e 11 Comuni coinvolti per un totale di 37mila abitanti.

Alla comunità partecipano, inoltre, due strutture di accoglienza Casa Valdese delle Diaconesse (centro di accoglienza anziani) e Ostello Villa Olanda che contribuisce a sostenere attività e progetti a favore di anziani, minori, migranti, rifugiati e persone diversamente abili e sono incluse numerose altre strutture della Diocesi di Pinerolo quali parrocchie e oratori.

CER, obiettivo produzione 2 GWh

La potenza totale futura installabile è stimata in circa 1,5 MW, alla quale potrà corrispondere una produzione di circa 2 GWh di energia rinnovabile all'anno. Obiettivo principale della CER è infatti quello di ampliare progressivamente la produzione da fonti rinnovabili e la partecipazione di produttori e consumatori, facendo della CER uno strumento territoriale capace di mettere in relazione produzione energetica distribuita, efficientamento e condivisione dell'energia.

Altro obiettivo è quello di utilizzare le risorse generate dalla condivisione dell'energia anche per sostenere progettualità di carattere sociale e di responsabilizzazione ai problemi dell'ambiente, riferite alle finalità operative dei centri di accoglienza della Diocesi di Pinerolo e della Diaconia Valdese.

CER e appello al Governo

Per Legambiente la CER Valle Pellice è un modello virtuoso a cui guardare e da replicare. La sua storia da oggi è raccontata anche sul sito nazionale della campagna I cantieri della transizione energetica, dove sull’home page cliccando sulla mappa interattiva è possibile visualizzare scheda, foto e video della CER ma anche quelli degli altri cantieri e best practices nazionali che l’associazione ambientalista sta censendo dal 2023 nel Paese attraverso un “tour” itinerante.

Dal Piemonte Legambiente lancia anche un appello al Governo per chiedere in materia energetica più semplificazioni per l’attuazione delle CER e in generale una maggiore diffusione di rinnovabili e impianti a fonti pulite. Oggi il settore e le comunità energetiche rinnovabili pagano lo scotto di ritardi burocratici, lentezza dei provvedimenti attuativi e criticità normative che devono essere al più presto superate.

I commenti

 

“La transizione ecologica – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – passa prima di tutto dalle rinnovabili e dalle comunità energetiche rinnovabili, che oggi più che mai sono uno strumento importante e strategico per contrastare la povertà energetica e la crisi climatica, per aiutare le famiglie, ridurre il costo delle bollette, e per creare inclusione sociale. L’esempio della CER Val Pellice, al centro oggi della nostra 48esima tappa della campagna “I cantieri della transizione ecologica”, ne è un esempio e un modello a cui guardare e che unisce anche il tema dello zero consumo di suolo e dell’energia come bene comune offrendo allo stesso tempo servizi come dimostra il centro sportivo della CER. Per questo è fondamentale che il Governo incentivi le rinnovabili a partire dalla diffusione delle CER semplificando gli iter nomativi, dando supporto tecnico e strumenti in fatto di formazione. È questa la strada da percorrere, non quella delle fonti fossili”.

 

“È con grande orgoglio - commenta Francesco Carcioffo, Amministratore Unico di Acea Pinerolese Energia - che accogliamo questa visita di Legambiente con il tour i Cantieri della Transizione Ecologica. Acea Pinerolese ha condiviso con Legambiente tanti obiettivi e numerose iniziative e continua oggi a percorrere questa strada insieme nel segno dell’economia circolare, della transizione ecologica ed energetica. Siamo estremamente onorati di accompagnare questa visita alla nostra Comunità energetica rinnovabile Val Pellice, una fra le prime CER d’Italia e un progetto che condivide valori e progettualità sociali e ambientali con Diocesi di Pinerolo, Diaconia Valdese, Tecnozenith e la popolazione della Val Pellice. Inoltre, siamo ben felici di poter accompagnare la visita all’importante progetto di valorizzazione della Bioeconomia forestale sviluppato grazie alla lungimiranza e al grande lavoro dei Comuni di Angrogna, Bobbio Pellice e Rorà e a cui abbiamo dato anche un nostro contributo in termini di esperienza”.

Acea Pinerolese Energia opera nel settore energetico e nella progettazione e gestione delle comunità energetiche e dei gruppi di autoconsumo collettivo. Le sue attività comprendono inoltre la produzione di energia rinnovabile elettrica e termica e di biometano. Nella CER Val Pellice svolge il ruolo di gestore della comunità energetica, nell'ambito di un modello che l'azienda sta sviluppando anche in altri territori del Pinerolese.

Dalla CER alla cura dei boschi

nel corso della tappa Legambiente ha anche visitato anche i boschi al centro del progetto di bioeconomia forestale che coinvolge i comuni limitrofi di Rorà, Angrogna e Bobbio Pellice e che si pone come obiettivo quello di valorizzare ambientalmente ed economicamente il patrimonio boschivo.

Quattro i punti chiave e i risultati raggiunti:

1) la certificazione forestale: ad oggi sono oltre 3.693–4.000 gli ettari complessivi di bosco, tra Rorà, Angrogna e Bobbio Pellice, che hanno ottenuto la certificazione di gestione forestale sostenibile secondo lo schema PEFC.

2) i Crediti di Sostenibilità: Grazie all'intervento di Acea Energie Nuove (Acea Pinerolese Energia), il progetto ha permesso di certificare 1.250 crediti di sostenibilità.

3) Equivalenza Ambientale: Ogni credito di sostenibilità generato corrisponde a una tonnellata di anidride carbonica (CO₂) assorbita.

4) Filiera Locale: l'iniziativa si inserisce in un percorso di economia circolare e green economy per supportare la gestione attiva del territorio e la prevenzione dei rischi ambientali.

Prossima tappa “I cantieri transizione ecologica"

Lunedì 2 novembre Legambiente tornerà nuovamente in Piemonte con la sua campagna nazionale per portare in primo piano, con una nuova tappa, il caso virtuoso della centrale idroelettrica Montalto 2. Scopri il programma.

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Legambiente
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