12.9.2026 12:16

Scrivere in carcere: i giornali dei detenuti / 14 “OperaNews”

Italien Ministero della Giustizia Autor nicht angegeben
Redazione di gNews entra in carcere per pubblicare gli articoli di OperaNews, periodico prodotto dai detenuti della casa di reclusione milanese, diretto da Renzo Magosso. Il numero affronta temi di attualità politica ed economica, tra cui l’analisi sul sovraindebitamento e le misure di tutela previste dalla legge “Salva suicidi” e proposte legislative, evidenziando come il debito sia also una ferita sociale e psicologica. Il testo richiama inoltre l’importanza del supporto istituzionale e delle diverse voci delle testate penitenziarie italiane.
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La redazione di gNews entra in carcere pubblicando gli articoli più significativi delle testate giornalistiche redatte e prodotte dentro i penitenziari.

Oltre al trimestrale “Cronisti in Opera”, la casa di reclusione milanese ospita anche “OperaNews”, periodico diretto da Renzo Magosso. I detenuti-redattori sono otto, e nei loro articoli si parla di attualità politica ed economica.

Ecco l’ultimo numero in versione sfogliabile

Oltre l’inferno dei debiti con gli sportelli di ascolto

Ubaldo Baldini

I debiti sono solo numeri. Sono anche valenze che gravano sul cuore prima ancora che sui conti correnti delle persone. Entrano nelle case in silenzio, incrinano le relazioni familiari, consumano la salute mentale e nei casi più estremi, spengono la fiducia nel domani. Il debito, quando diventa confutabile, scende nelle coscienze, isola, fa sentire sbagliati, inibisce perfino di chiedere aiuto.

Secondo le stime dell’associazione “Liberi dal debito”, sono circa 8 milioni gli italiani che vivono una condizione di sovra-indebitamento e almeno 5 milioni sono le famiglie esposte al pericolo di usura. “Proprio l’usura: si introduce nell’abbandono e nella mancanza di informazione”, avverte don Marco Lai, Presidente della Fondazione antiusura “Sant’Ignazio da Laconi”. Questa realtà, che fa parte della Consulta nazionale “San Giovanni Paolo II”, opera da oltre 25 anni applicando la legge 108 antiusura. “Il nostro compito è ascoltare, orientare e accompagnare, intercettando il disagio prima che diventi una trappola senza via d’uscita. Il nostro Vademecum, frutto della sinergia con Prefettura, Abi, Camera di commercio e Anci che serve a guidare le persone verso soluzioni legali”. 

Il sovraindebitamento è un fenomeno diffuso che attraversa territori e classi sociali; aggravato negli ultimi anni dall’aumento del costo della vita, dall’erosione dei salari, dalla precarietà e dall’accesso sempre più facile al credito. Ma esistono vie d’uscita? Non devono essere nè scorciatoie, nè condoni, ma solo possibilità di rialzarsi. Proprio in questo orizzonte si colloca la Legge 3 del 2012, la cosiddetta “Salva suicidi”, pensata per rimettere al centro la persona, prima ancora del debito. 

Oggi molte persone indebitate, prima di chiedere aiuto, restano a lungo in silenzio, bloccati dai sensi di colpa e prigionieri della vergogna. Il sovraindebitamento non è solo un problema economico: è una ferita sociale e psicologica profonda. Il primo passo è far capire che esiste una Legge di tutele e che chiedere aiuto significa prendersi cura di sé. In alcuni casi è stata applicata la Legge “Salva suicidi”, da quella salvezza personale è nato un impegno civile: dando alle persone coinvolte la possibilità di liberarsi dallo “stigma fallimentare”. La parola fallimento è stata cancellata dal codice, ma continua imperterrita a pesare sulle persone, il sovraindebitato viene spesso visto come un colpevole, quando nella maggioranza dei casi è una persona onesta che non riesce più a far fronte ai propri impegni. 

Esiste una proposta, attualmente all’esame della Commissione Giustizia del Senato, per consentire ai debitori di scegliere liberamente il proprio gestore della crisi, come avviene in altri Paesi europei. 

Dall’inferno del debito si può uscire, ma non da soli, chi è in difficoltà non si deve sentire abbandonato a se stesso, deve essere accompagnato fuori dal tunnel dell’indebitamento, deve essere aiutato dalla nostra società e deve essere tutelato dalle Leggi esistenti nel nostro Paese. 

  1. “Ristretti Orizzonti” – Casa di reclusione di Padova
  2. “Oltre i confini” – Casa circondariale di Monza
  3. “CarteBollate” – Casa di reclusione di Milano Bollate
  4. “Ponti” – Casa circondariale di Santa Maria Maggiore e Casa di reclusione della Giudecca di Venezia
  5. “Cucinare al Fresco” – Casa circondariale di Como
  6. “Diversamente liberi” – Istituto a custodia attenuata di Eboli
  7. “Astrolabio” – Casa circondariale di Ferrara
  8. “Voci di ballatoio” – Casa circondariale di Velletri
  9. “Zona 508” – Casa circondariale e Casa di reclusione di Brescia
  10. “Non tutti sanno” – Casa di reclusione di Roma Rebibbia
  11. “Cronisti in Opera” – Casa di reclusione di Milano Opera
  12. “Voci di dentro” – Case circondariali di Chieti, Pescara e Lanciano
  13. “ZonaFranco” – Casa di reclusione di Castelfranco Emilia


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Unternehmen / Organisation
Ministero della Giustizia
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