Al Politecnico il primo premio del BAITE Award 2026
Politecnico di Torino získal první místo v BAITE Award 2026 díky projektu IONX Project – Global Flux Motor, vyvinutému Ettore Bianco a Fabio Mandrilem. Jde o novou generaci výkonných elektrických pohonných soustav s vysoce kompaktním provedením, lepší hustotou točivého momentu, výkonu a účinnosti, integrováním systémů chlazení a magnetické brzdy pro snížení ztrát a emisí. Aplikace sahají od hypercars a elektrického motorsportu po eVTOL a drony pro záchranné operace; vítězné řešení má potenciál být integrováno do demonstrativního vozidla ve spolupráci s průmyslovým partnerem a bude dále financováno z výhry 2 000 eur.
Un motore elettrico capace di coniugare prestazioni elevate, compattezza ed efficienza ha portato il Politecnico sul gradino più alto del BAITE Award 2026. Ad aggiudicarsi il primo premio della quinta edizione del contest internazionale – dedicato a giovani ricercatrici, ricercatori e gruppi di progetto under 35 impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative nei settori dell’edilizia, agroecologia e clima, industria, sanità, trasporti, turismo ed energia – è stato IONX Project – Global Flux Motor, sviluppato da Ettore Bianco della Direzione rapporti con le Imprese e Fabio Mandrile, ricercatore del Dipartimento Energia-DENERG. Entrambi sono membri del Centro Interdipartimentale Power Electronics Innovation Center (PEIC) di Ateneo, che ha tra i suoi pilastri di ricerca la conversione dell’energia elettrica per la mobilità sostenibile.
Il progetto premiato propone una nuova generazione di powertrain elettrici ad alte prestazioni, basati sul Global Flux Motor: un motore proprietario progettato per aumentare la densità di coppia, la potenza e l’efficienza rispetto alle soluzioni tradizionali. L’architettura integra sistemi avanzati di raffreddamento e un dispositivo di frenata magnetica, con l’obiettivo di ridurre le perdite energetiche, il surriscaldamento e le emissioni di particolato generate dalla frenata.
Le possibili applicazioni spaziano dalle hypercar al motorsport elettrico, fino agli eVTOL, i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale. La compattezza del sistema potrebbe inoltre renderlo adatto a impieghi nei quali peso, ingombro e prestazioni rappresentano fattori determinanti, come i droni destinati alle operazioni di soccorso.
“Dal BAITE Award torniamo con un patrimonio che va ben oltre il riconoscimento ricevuto: un'enorme carica di ispirazione, nuove relazioni e la consapevolezza di far parte di un ecosistema di persone accomunate dalla volontà di generare un impatto positivo attraverso l'innovazione – commentano Bianco e Mandrile – Questa esperienza ci ha ricordato il motivo più profondo per cui facciamo ricerca: sviluppare tecnologie che migliorino concretamente la vita delle persone e contribuiscano a preservare l'ambiente. Per noi significa soprattutto vedere riconosciuta una visione: rendere possibili applicazioni che fino a ieri sembravano irraggiungibili. Questo risultato dimostra che innovazione e sostenibilità possono procedere insieme, traducendo la ricerca scientifica in soluzioni concrete per il mercato e la società”.
Il premio, del valore di 2.000 euro, sarà investito nelle prossime fasi del progetto, a partire dalla realizzazione e dalla validazione del primo prototipo ad alte prestazioni. Il gruppo sta inoltre lavorando all’integrazione del sistema su un veicolo dimostrativo insieme a un potenziale partner industriale e ha avviato il confronto con investitori e stakeholder interessati a sostenerne lo sviluppo.
Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito della settima edizione di NanoValbruna – Forum Internazionale dei Giovani per la Rigenerazione, organizzato da ReGeneration Hub Friuli e svoltosi dal 12 al 18 luglio a Valbruna, nel cuore delle Alpi Giulie. Riservata quest’anno ai progetti provenienti dal mondo accademico, la competizione ha coinvolto dodici proposte presentate da nove università e istituzioni scientifiche italiane, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra ricerca e impresa e accompagnare il trasferimento delle conoscenze scientifiche verso applicazioni in grado di produrre valore per la società e l’ambiente.