9.3.2026 16:47

Droghe: Mantovano a Vienna per la CDN, incontri con Carter (USA) e Nolan (Ue)

Italien Presidenza del Consiglio dei Ministri Autor nicht angegeben
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​Nell’ambito della missione a Vienna per l'apertura della 69ª sessione della Commission on Narcotic Drugs (CND) delle Nazioni Unite, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha avuto due colloqui bilaterali.

In primo luogo, con la sua omologa statunitense Sara Carter, Capo dell’ONDCP (Office of National Drug Control Policy), l’Ufficio per il controllo della droga incardinato presso la Casa Bianca, per condividere le preoccupazioni derivanti dai traffici internazionali di oppioidi sintetici, e in particolare di fentanyl, e definire una più intensa cooperazione nella prevenzione e nel contrasto al traffico medesimo e ai relativi precursori. Durante l’incontro, partendo dalla pluridecennale comune esperienza di lotta al narcotraffico e al riciclaggio, i due hanno concordato l’attuazione di nuovi protocolli per l’offerta di formazione alle forze di polizia dei Paesi dell’America Latina che ne facciano richiesta, mirato anche al ‘follow the money’, e iniziative congiunte di efficace comunicazione, rivolta soprattutto agli adolescenti. Mantovano ha rivolto a Carter l’invito a una visita in Italia per approfondire il nostro modello di trattamento delle dipendenze, che vede nella rete delle comunità terapeutiche un pilastro per il recupero e il reinserimento fondati sulla dignità della persona.

Mantovano ha poi incontrato la nuova Direttrice esecutiva dell’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe (EUDA), Lorraine Nolan. Nell’incontro sono stati illustrati i traguardi raggiunti dall’Italia sul fronte del contrasto alla diffusione di nuove sostanze, ed è stata condivisa la necessità che l’UE sostenga un approccio volto a privilegiare l’oggettività del dato scientifico, mettendo da parte condizionamenti ideologici e puntando sulle parole chiave ‘prevenzione e recupero’.

​La giornata si è conclusa con il side event organizzato dall'Italia sulle misure di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl. “Due anni fa siamo stati tra le prime Nazioni ad approvare un piano nazionale di prevenzione del traffico di fentanyl. Abbiamo agito prima che questo fenomeno esplodesse in Italia”, ha dichiarato Mantovano, sottolineando come “i servizi di intelligence, le forze di polizia e l’Agenzia delle dogane” abbiano “potenziato il controllo sia sulle rotte che sulla rete web, poiché la conoscenza delle modalità di commercializzazione e pagamento è cruciale per contenere l’immissione sul mercato”. La delegazione italiana ha inoltre presentato l’esperienza della Regione Veneto come modello virtuoso di applicazione territoriale delle linee guida nazionali.

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