La scienza si racconta: il Politecnico a Focus Live 2026
Il Politecnico di Milano ha partecipato a Focus Live 2026 con due spazi espositivi, presentando attività di ricerca e progetti di team studenteschi legati a salute, esplorazione spaziale, intelligenza artificiale, monitoraggio ambientale e sicurezza delle comunicazioni. Durante le tre giornate, ricercatori e studenti hanno illustrato iniziative come la tecnologia per la cura delle ferite, nuove prospettive di navigazione spaziale, monitoraggio dello stress e delle condizioni di benessere, e l’impatto dell’IA, oltre a progetti studenteschi tra cui CubeSat, DigiTwin Monitoring, Polito Mars e KerPolito. L’iniziativa ha favorito il dialogo con il pubblico e la diffusione della cultura scientifica, in linea con la Terza Missione dell’Ateneo.
“Intelligenze” è il titolo dell’edizione 2026 di Focus Live, il festival della divulgazione scientifica organizzato dalla rivista Focus, che quest’anno ha accompagnato il pubblico in un viaggio alla scoperta delle molteplici forme dell’intelligenza: da quella artificiale a quella animale e vegetale, fino allo sport e all’intelligenza emotiva e collettiva. Alla manifestazione, che si è svolta dal 23 al 25 ottobre presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, ha partecipato anche il Politecnico, portando il proprio contributo attraverso progetti di ricerca e innovazioni tecnologiche sviluppati all’interno dell’Ateneo.
L’Ateneo è stato presente con due spazi espositivi, dedicati rispettivamente alle attività dei gruppi di ricerca e ai progetti dei team studenteschi. Nel corso delle tre giornate, quattro ricercatori e quattro team studenteschi si sono alternati nella presentazione delle proprie attività, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino tecnologie e soluzioni innovative in ambiti che spaziano dalla salute all’esplorazione spaziale, dall’intelligenza artificiale al monitoraggio ambientale e alla sicurezza delle comunicazioni.
Nello stand interno, quattro ricercatori del Politecnico hanno raccontato attività e progetti scientifici dedicati a diversi ambiti di ricerca, dalle tecnologie per la salute e il benessere all'esplorazione spaziale, fino all'intelligenza artificiale e alle sue implicazioni. In particolare, Luca Ulrich, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione-DIGEP, ha presentato La tecnologia che cura le ferite, dedicato alle applicazioni tecnologiche in ambito medico e sanitario. Alex Minetto, ricercatore del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET, ha proposto Dalla Terra alla Luna: reinventare le stelle per navigare oltre i confini del nostro pianeta, un approfondimento sulle nuove prospettive della navigazione spaziale. Sempre del DET, il ricercatore Marco Ghislieri ha approfondito il ruolo delle tecnologie nel monitoraggio dello stress e del benessere attraverso l’attività Lo stress si misura: scopri come la tecnologia monitora il tuo benessere. Alessandro Ianniello, ricercatore del Dipartimento di Architettura e Design-DAD, ha spiegato le conseguenze dell'intelligenza artificiale con TraccIA: scopri l'impatto nascosto dell'IA.
Accanto alle attività dei gruppi di ricerca, i team studenteschi del Politecnico sono stati protagonisti dello stand esterno, dove hanno presentato progetti e attività che spaziano dall'esplorazione spaziale al monitoraggio ambientale, fino alla crittografia. Quattro i team studenteschi che hanno raccontato al pubblico le proprie attività: CubeSat, impegnato nella progettazione e nello sviluppo di piccole piattaforme satellitari; DigiTwin Monitoring, che sviluppa gemelli digitali aggiornati in tempo reale per la gestione del patrimonio costruito, integrando monitoraggio strutturale e ambientale, modellazione BIM e analisi dei dati; Polito Mars, che progetta moduli abitativi autonomi per immaginare future colonie su Marte; e infine KerPolito, dedicato alla divulgazione della matematica, che ha proposto un'attività sulla crittografia nell'era dell'IA.
La partecipazione a Focus Live ha rappresentato per il Politecnico un'occasione per portare la ricerca e l'innovazione al di fuori dei laboratori universitari, favorendo il dialogo con il pubblico e valorizzando il contributo di ricercatori, ricercatrici e team studenteschi alla diffusione della cultura scientifica. Un impegno che si inserisce pienamente nelle attività di Terza Missione dell'Ateneo, volte a condividere conoscenze e risultati della ricerca con la società, rafforzando il legame tra università e territorio.