Ecologia | Al via il progetto Life Regrowth per il ripristino della Laguna di Venezia
Al via il progetto europeo Life Regrowth (Restoration of Habitat 1150* through the reintroduction of aquatic angiosperms in choked shallow waters of the central-southern basins of the Venice Lagoon), importante iniziativa di ripristino ecosistemico volta a recuperare la biodiversità e la resilienza della laguna di Venezia.
Il progetto, di cui Unife è partner, affronta il degrado dell'Habitat 1150* (Lagune costiere) nei bacini centrali e meridionali più interni della Laguna di Venezia, dove le praterie di angiosperme acquatiche sommerse sono scomparse a causa dell'eutrofizzazione passata. Sebbene oggi i carichi di nutrienti siano diminuiti, le barriere idromorfologiche presenti impediscono la naturale dispersione dei semi, bloccando la ricolonizzazione spontanea (in particolare di Ruppia cirrhosa).
«Quando si guarda una laguna, l’attenzione si ferma spesso a ciò che emerge dall’acqua, mentre una componente fondamentale del suo funzionamento ecologico si trova sotto la superficie. Le praterie sommerse, sebbene poco visibili, sostengono la biodiversità, offrono rifugio e aree di crescita a numerose specie animali, stabilizzano i sedimenti e contribuiscono al mantenimento della qualità delle acque e alla resilienza al cambiamento climatico. Con LIFE REGROWTH vogliamo favorire il ritorno di questi habitat nelle aree confinate dei bacini centro-meridionali della Laguna di Venezia, dove la ricolonizzazione naturale, pur essendo oggi possibile dal punto di vista ambientale, è limitata dalla scarsa connettività con le praterie esistenti e dalla conseguente ridotta disponibilità di semi e propaguli. Facendo tesoro delle esperienze positive maturate nel bacino settentrionale della Laguna di Venezia e nelle lagune del Delta del Po, il progetto impiegherà il trapianto di germogli e rizomi di specie autoctone per migliorare lo stato ecologico di questi ambienti.
Unife avrà il compito di individuare le condizioni più favorevoli agli interventi e di verificare nel tempo non soltanto l’attecchimento delle piante, ma anche l’evoluzione delle caratteristiche chimico-fisiche delle acque e dei sedimenti contribuendo con i partner a monitorare e promuovere il recupero complessivo delle funzioni ecologiche dell’habitat», spiega il Dottor Andrea Sfriso del Dipartimento di Scienze della vita e Biotecnologie, responsabile scientifico del progetto per l'unità operativa dell’Università di Ferrara.
L'incontro ufficiale di apertura del progetto, finanziato dal programma LIFE dell'Unione Europea che è iniziato il 01 luglio 2026 e avrà una durata complessiva di 60 mesi, si è tenuto presso la Sede dell’Università di Padova a Chioggia lo scorso 31 agosto.
I benefici per l'ecosistema lagunare
Basandosi sul successo delle metodologie sviluppate in precedenti iniziative (come LIFE-SERESTO, LIFE-LAGOON REFRESH e LIFE TRANSFER), LIFE REGROWTH interverrà direttamente tramite il trapianto strategico di queste piante lungo i margini delle barene. L'iniziativa garantirà numerosi e fondamentali benefici ecosistemici:
- Ripristino e miglioramento della biodiversità locale
- Creazione di aree di riproduzione (nursery) per pesci e invertebrati
- Miglioramento delle aree di foraggiamento per gli uccelli acquatici
- Stabilizzazione dei sedimenti dei fondali
- Maggiore resilienza dell'ecosistema contro l'erosione e le pressioni dei cambiamenti climatici
Il progetto non solo ripristinerà un habitat prioritario secondo la Direttiva Habitat, ma contribuirà direttamente agli obiettivi della Direttiva Quadro sulle Acque, della Strategia dell'UE per la Biodiversità 2030 e al Piano Nazionale di Rispristino. Queste azioni saranno supportate da protocolli di monitoraggio a lungo termine e dal coinvolgimento attivo degli stakeholder locali, in primis i pescatori amatoriali.
Il consorzio incaricato dell'esecuzione è coordinato dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (CINSA) e vede la partecipazione attiva di eccellenze istituzionali e accademiche quali: l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) attraverso l'Area Maree e Lagune del Centro Nazionale Coste, l'Istituto Delta Ecologia Applicata Srl (IDECO), l'Autorità per la Laguna di Venezia - Nuovo Magistrato alle Acque (ALV), l'Università degli Studi di Ferrara (UNIFE) e l'Università degli Studi di Padova (UNIPD).
https://www.unife.it/it/notizie/2026/scienza-cultura-e-ricerca/life-regrowth