Healing Heritage entra nell’ADI Design Index 2026

5.10.2026 - | Politecnico di Torino

Healing Heritage. Storie condivise tra città, architettura e salute mentale, realizzato in collaborazione con MinD Mad in Design e con CCW Cultural Welfare Center, è stato selezionato per l’ADI Design Index 2026, sezione Design Sociale il prestigioso annuario che raccoglie ogni anno i progetti individuati dall’Osservatorio permanente del Design ADI come espressione della migliore produzione del design italiano. L’ingresso nell’ADI Design Index rappresenta un importante riconoscimento nel panorama del design italiano e apre a Healing Heritage il percorso verso il Premio Compasso d’Oro ADI, autorevole premio internazionale di design.

Il riconoscimento assume un significato particolare per la natura stessa di Healing Heritage, che porta nel campo del design temi come salute mentale, patrimonio culturale, memoria urbana, inclusione e benessere, riconoscendo nel progetto non soltanto la produzione di oggetti o servizi, ma soprattutto la capacità di attivare processi, costruire relazioni e generare trasformazioni sociali.

Il progetto nasce nel 2023 dalla collaborazione tra il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST, MinD – Mad in Design e CCW – Cultural Welfare Center, e coinvolge una rete interdisciplinare di università, istituzioni culturali, servizi di salute mentale e realtà del territorio. Per il Politecnico di Torino la responsabile scientifica è Giulia Mezzalama, docente del DIST, che con Elena Varini, psicologa e co-fondatrice di MinD, cura la responsabilità scientifica del progetto. L’iniziativa coinvolge inoltre numerosi partner universitari, culturali e territoriali.

Il design come processo di cura, relazione e partecipazione

Healing Heritage indaga il rapporto tra patrimonio culturale e benessere mentale, assumendo la città, le sue memorie e i suoi luoghi come risorse attraverso cui costruire relazioni, appartenenza e inclusione. Al centro del progetto vi è soprattutto il processo di co-design. Studenti e studentesse provenienti da diverse discipline e atenei lavorano insieme a persone supportate dai servizi di salute mentale, professionisti, ricercatori e ricercatrici, associazioni e comunità locali. Il principio è quello del fare insieme: progettare per la fragilità significa progettare con le persone, creando condizioni di ascolto, fiducia e partecipazione e riconoscendo nel processo creativo uno strumento di relazione e benessere.

Borgo San Paolo: il patrimonio come materiale di progetto

L’edizione 2025 di Healing Heritage ha scelto come campo di sperimentazione Borgo San Paolo, quartiere torinese profondamente segnato dalla storia industriale e dalle trasformazioni successive alla dismissione delle grandi fabbriche. Il lavoro ha assunto come punto di partenza il Giardino Filippo Piredda, spazio pubblico sorto nell’area un tempo occupata dagli stabilimenti Lancia e sul quale si affacciano strutture residenziali per persone con esperienza di fragilità mentale. Un luogo nel quale si sovrappongono quindi memorie industriali, trasformazioni urbane, storie individuali e nuove forme dell’abitare e della cura.

Il workshop ha esplorato la memoria materiale e immateriale del quartiere attraverso sopralluoghi, testimonianze, mappe, immagini, fonti storiche e materiali d’archivio, tra cui il patrimonio conservato dall’Ecomuseo Urbano della Circoscrizione 3. Il progetto si inserisce inoltre nella rete Archivi e Salute, portando nel processo di co-design una riflessione sul patrimonio archivistico non soltanto come fonte documentaria, ma come possibile strumento per attivare memorie, relazioni e nuove narrazioni collettive. La collaborazione con Archivi e Salute è parte della rete interdisciplinare che ha accompagnato il progetto. Il patrimonio diventa così non qualcosa da conservare passivamente, ma un materiale vivo di progetto, capace di mettere in relazione passato e presente e di generare nuove occasioni di appartenenza e benessere.

La sperimentazione si colloca in un percorso più ampio di collaborazione con la Circoscrizione 3 della Città di Torino e con il territorio. Il lavoro sviluppato sul patrimonio di Borgo San Paolo ha inoltre contribuito ad alimentare la successiva collaborazione con l’Ecomuseo Urbano della Circoscrizione 3, oggi nuovamente attivato come spazio di ricerca, didattica e relazione con la comunità.

“Essere selezionati nell’ADI Design Index è per Healing Heritage un riconoscimento particolarmente importante, perché valorizza un modo di intendere il design come processo collettivo, capace di attivare relazioni e creare condizioni di partecipazione. In questa prospettiva, anche il patrimonio non è uno sfondo né semplicemente qualcosa da conservare o raccontare: diventa un materiale vivo con cui lavorare insieme. Memorie, archivi, luoghi e storie diventano così risorse per costruire appartenenza, inclusione e benessere, mettendo in relazione ricerca universitaria, formazione, servizi di salute mentale e comunità”, sottolinea Giulia Mezzalama, responsabile scientifica di Healing Heritage per il Politecnico di Torino.

Healing Heritage è un progetto di MinD – Mad in Design, Politecnico di Torino – DIST e CCW – Cultural Welfare Center. La rete di collaborazioni comprende inoltre il Dipartimento di Architettura e Design-DAD e PoliTO per il Sociale del Politecnico di Torino, il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, Il Bandolo, Flashback Habitat, Archivio di Stato di Modena – Archivi e Salute e Polo del ’900.

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