Biodiversità | La rara lenticchia d’acqua maggiore torna nelle paludi del Delta del Po. Unife partner del progetto LIFE FRESH

11.9.2026 - | Università degli Studi di Ferrara

Una rara specie di pianta acquatica, Spirodela polyrhiza, è stata recentemente individuata lungo il corso del fiume Reno e successivamente trasferita in alcune aree umide del Delta del Po nell’ambito del progetto europeo LIFE FRESH, di cui l’Università degli Studi di Ferrara è partner.

L’intervento contribuisce alle attività di recupero e conservazione degli ecosistemi delle paludi d’acqua dolce del Delta, con particolare attenzione agli habitat e alle specie vegetali oggi più vulnerabili.

La Spirodela polyrhiza, conosciuta anche come lenticchia d’acqua maggiore, è una piccola pianta acquatica galleggiante, oggi divenuta rara nella Pianura Padana e particolarmente significativa per gli ecosistemi delle zone umide d’acqua dolce. Una presenza particolarmente consistente della specie è stata individuata lungo il fiume Reno, all’altezza di Madonna del Bosco.

Il ritrovamento ha offerto l’opportunità di realizzare un intervento di prelievo e trasferimento della pianta nell’ambito di LIFE FRESH, progetto coordinato dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po e finalizzato al recupero e alla conservazione degli ambienti acquatici di palude.

A individuare la presenza della specie è stato Graziano Rossi, Professore di Botanica applicata dell’Università degli Studi di Pavia, che collabora con il Parco del Delta del Po.

«Il ritrovamento di Spirodela polyrhiza lungo il Reno è di grande interesse botanico e conservazionistico – spiega Rossi –. La possibilità di trasferire parte di questa popolazione in aree interessate da interventi di ripristino rappresenta un’importante occasione per contribuire concretamente alla conservazione della biodiversità acquatica».

Nella mattinata di martedì 12 agosto, il Parco del Delta del Po, il Comune di Ravenna e il Consorzio della Bonifica Renana, partner del progetto, hanno quindi collaborato al trasferimento di parte della popolazione di Spirodela polyrhiza in ambienti idonei all’interno delle aree interessate dagli interventi LIFE FRESH.

Il materiale vegetale è stato destinato in particolare a Punte Alberete, nel Comune di Ravenna, e alle Valli di Argenta, oltre a essere conservato presso il vivaio di piante acquatiche gestito ad Argenta dal Consorzio della Bonifica Renana.

«Grazie a interventi come questo e, più in generale, alle azioni di LIFE FRESH possiamo ampliare il numero di specie vegetali degli ambienti umidi riprodotte nel vivaio e da lì diffonderle in un territorio di pianura sempre più povero di biodiversità a causa del cambiamento climatico e delle pressioni antropiche», commenta Michele Solmi, Direttore dell’Area Ambiente del Consorzio della Bonifica Renana.

L’operazione consente così di valorizzare una presenza spontanea ancora vitale, inserendola in un più ampio programma di recupero degli ecosistemi acquatici del Delta del Po.

«È un intervento concreto che mette in relazione la tutela della biodiversità con il recupero di ambienti naturali di grande valore – sottolinea Barbara Monti, Assessora alle Aree Naturali del Comune di Ravenna –. La collaborazione tra Comune, Parco e Consorzio ci permette di utilizzare una risorsa presente sul territorio per contribuire alla rinascita di habitat oggi fortemente impoveriti».

Il progetto LIFE FRESH

LIFE FRESH – LIFE for FReshwater Eutrophic Swamp Habitats restoration è un progetto europeo coordinato dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po, avviato nel 2025 e della durata di cinque anni. Il progetto coinvolge il Comune di Ravenna, il Comune di Argenta, il Consorzio della Bonifica Renana e l’Università degli Studi di Ferrara.

L’obiettivo è recuperare e migliorare gli ecosistemi delle paludi d’acqua dolce del Delta del Po, con particolare riferimento all’habitat comunitario 3150, caratterizzato dalla presenza di comunità di piante acquatiche sommerse e idrofite galleggianti.

Gli interventi interessano in particolare Punte Alberete e Valle Mandriole, nel territorio di Ravenna, e Vallesanta e Bassarone-Val Campotto, nel territorio di Argenta, e comprendono azioni per migliorare le condizioni idrauliche e ambientali, favorire il recupero della vegetazione acquatica e rafforzare le popolazioni delle specie caratteristiche di questi ambienti.

Il progetto rappresenta un intervento organico di conservazione della biodiversità, nel quale anche il recupero e la diffusione di specie vegetali rare, come Spirodela polyrhiza, possono contribuire alla ricostruzione degli habitat naturali del Delta del Po.

«Questo ritrovamento dimostra quanto sia importante conoscere e valorizzare la biodiversità ancora presente nel nostro territorio – conclude Massimiliano Costa, Direttore dell’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po e ideatore del progetto –. Con LIFE FRESH possiamo trasformare questa presenza spontanea in una risorsa per il recupero delle nostre paludi d’acqua dolce e favorirne il riequilibrio ecologico».

https://www.unife.it/it/notizie/2026/scienza-cultura-e-ricerca/lenticchia-dacqua-life-fresh