“Ricordare Giorgio Perlasca significa ricordare un uomo che, nel momento più buio della storia europea, scelse da che parte stare, con ingegno, senza cercare riconoscimenti e senza considerarsi un eroe. La sua storia ci consegna una lezione che conserva intatta la propria forza: ciascuno, nel proprio ruolo, può scegliere di assumersi una responsabilità”.
Così il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, durante le commemorazioni per i 34 anni dalla morte di Giorgio Perlasca al cimitero di Maserà di Padova, dove il funzionario e commerciante italiano è sepolto. La cerimonia si è tenuta questa mattina alla presenza del figlio Franco e delle autorità civili e religiose.
“Perlasca scelse il bene contro il male. Ricordarlo oggi – ha aggiunto Ostellari – significa trasmettere questa scelta alle nuove generazioni, ai giovani che devono scegliere, ma anche a noi, e custodire una memoria che deve continuare a parlarci”.
Perlasca, Giusto tra le Nazioni, durante la dittatura nazista visse in Ungheria, dove si finse console spagnolo a Budapest. Fu in questa veste che salvò migliaia di ebrei ungheresi dalla deportazione nei campi di concentramento.
Rientrato in Italia nel 1945, non raccontò a nessuno la propria storia. Solo negli anni ’80, quando alcune donne ebree si misero a cercare Jorge Perlasca – quel diplomatico che salvò loro la vita – arrivarono per Perlasca i primi riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 1991 fu nominato Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
https://www.gnewsonline.it/ostellari-ricorda-giorgio-perlasca-scelse-il-bene-contro-il-male