Orgoglio e diritti: torna il Disability Pride Torino

Datum15.10.2026
SubjektPolitecnico di Torino
RegionItaly
KategorieSocial services, Universities, Human rights

Diritti, autodeterminazione, accessibilità e contrasto a ogni forma di discriminazione: sono questi i temi al centro del Disability Pride Torino 2026, che sabato 10 ottobre ha attraversato le strade della città per la sua quarta edizione, portando nello spazio pubblico le voci, le esperienze e le rivendicazioni delle persone con disabilità.

Anche quest'anno il Politecnico ha rinnovato il proprio patrocinio alla manifestazione, insieme alla Città di Torino e alla Città Metropolitana di Torino, confermando il proprio impegno nella promozione di una cultura del rispetto, dell'inclusione e della piena accessibilità degli spazi fisici e digitali.

“Sostenere questa manifestazione significa ribadire il nostro impegno per i diritti, la dignità e la piena accessibilità degli spazi fisici e digitali, unendo le forze con la città, le istituzioni e il territorio per superare ogni barriera. Questi valori sono in profonda sintonia con la visione strategica dell'Ateneo”, ricordano la Vice Rettrice per le Pari opportunità, l’Inclusività e la Qualità della vita Claudia De Giorgi e la Presidente del Comitato Unico di Garanzia Alessandra Colombelli.

Sotto il messaggio “Le differenze non si separano, i diritti si costruiscono insieme”, l'edizione 2026 ha posto al centro il contrasto all'abilismo, il diritto all'autorappresentazione e la necessità di costruire alleanze tra persone e comunità che vivono differenti forme di discriminazione. Un invito a superare stereotipi, pregiudizi e barriere che limitano la partecipazione alla vita collettiva, riconoscendo nelle differenze una componente fondamentale della società. Questi principi trovano espressione anche nel Manifesto del Disability Pride Torino 2026, che raccoglie le priorità e le rivendicazioni del movimento in ambiti quali scuola, università, lavoro, accessibilità, mobilità, cultura e partecipazione alla vita pubblica.

Il sostegno al Disability Pride si inserisce, infatti, nel percorso che il Politecnico porta avanti per promuovere un ambiente universitario sempre più equo, accessibile e rispettoso delle differenze. Un impegno che trova un riferimento strategico nel Piano per l'Equità di Genere, la Diversità, l'Inclusione e il Benessere (GEDIW) 2025-2027, attraverso il quale l'Ateneo traduce i principi di equità e inclusione in azioni concrete, orientate a rafforzare una Cultura del Rispetto in tutte le dimensioni della vita accademica.

Tra gli ambiti di intervento del Piano assume particolare rilievo l'accessibilità, intesa non soltanto come eliminazione degli ostacoli architettonici, ma come condizione essenziale per garantire a tutte le persone la possibilità di vivere pienamente gli spazi, i servizi e le opportunità offerte dall'università.

In questa prospettiva si colloca il lavoro legato al Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), che prevede un approccio integrato alla riqualificazione e all'accessibilità degli ambienti universitari. Accanto agli interventi sugli spazi fisici, l'attenzione si estende infatti alla comunicazione, agli strumenti digitali, alla segnaletica e all'accessibilità cognitiva, con l'obiettivo di rendere i luoghi del sapere sempre più aperti, sicuri e fruibili dall'intera comunità.

Proprio per dare continuità a questa visione progettuale e partecipata, siamo felici di anticipare che il prossimo 1 dicembre, per celebrare la Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, il Politecnico organizzerà il PEBAthon: un vero e proprio mapping party pensato per sensibilizzare e rendere consapevoli le persone, con e senza disabilità, sull'importanza di mappare e successivamente abbattere gli ostacoli che impediscono l'accesso di tutte e tutti all'ambiente pubblico. Un'occasione fondamentale per accendere i riflettori su tutte le barriere esistenti, siano esse fisiche, cognitive, sensoriali o digitali.


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