‘Racconti di Sabaudia’: modi diversi di descrivere la vita oltre le sbarre

27.8.2026 - Massimo Filipponi | Ministero della Giustizia

“I Racconti di Sabaudia è un libro anomalo”. Lo dice a gNews Maria Costici, curatrice della pubblicazione. “Nasce come omaggio a Moravia e Pasolini che negli anni 50 si ritiravano a scrivere proprio a Sabaudia, che all’epoca non era conosciuta come ora”. E un’altra anomalia consiste nel prezzo, che non esiste perché la distribuzione è gratuita. Le quindicimila copie dell’edizione 2026 sono andate esaurite in pochi giorni. Un libro ‘pensato’ per i bagnanti del litorale del Lazio e parte della Toscana (si legge sulle spiagge da Gaeta fino a quelle di Ansedonia) e per i viaggiatori in transito al terminal delle partenze internazionali dell’aeroporto di Fiumicino. Il tema al centro della prima parte della dodicesima edizione dei Racconti Sabaudia è il mondo delle carceri. Dopotutto, domani è un altro giorno… raccoglie scritti di chi “per lavoro o per condanna” conosce l’esperienza della detenzione.

Costici spiega il perché di questa scelta: “Abbiamo sempre voluto toccare temi sociali perché pensiamo che la narrativa sia importante anche per sensibilizzare le persone che leggono su alcune tematiche. Nelle passate edizioni abbiamo ospitato testi che affrontavano il tema della violenza sulle donne, il bullismo nelle scuole e l’Alzheimer”.

“Siamo partiti dall’idea di avere una persona che scrivesse per noi mentre stava in carcere – aggiunge Costici -, e grazie all’avvocato Edoardo Albertario abbiamo avuto la disponibilità di Gianni Alemanno che stava finendo di scontare la pena detentiva. Poi abbiamo gli scritti, tra gli altri, di Simonetta Matone, ex magistrato; Marina Finiti, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma; Daniela Puglia, vicedirettrice della Casa di reclusione di Carinola. Dalle loro storie traspare un modo diverso di raccontare la detenzione, scenari che la gente probabilmente non immagina”.

Dopotutto, domani è un altro giorno ha riscosso un enorme successo – continua la curatrice di Racconti di Sabaudia – e quindi il prossimo anno vogliamo continuare a parlare del carcere e lo faremo coinvolgendo rappresentanti della Polizia penitenziaria e anche un Cappellano”.

“La seconda parte del libro – conclude Costici – è dedicata a scrittori emergenti o, per meglio dire, a persone comuni che nella vita fanno tutt’altro e che si cimentano nella scrittura. I testi di questa sezione partecipano a un concorso nazionale con una giuria d’onore presieduta da Giovanni Malagò e tante figure di rilievo”.


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