| Datum | 17.10.2026 |
| Subjekt | Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS |
| Region | Italien |
| Kategorie | Gesellschaft und Lebensstil, Gesundheitswesen und Krankenhäuser, Religion |
Intorno alle 15.30, il Papa è uscito dal Policlinico romano dove è stato ricoverato per quattro giorni dopo l’operazione di rimozione di un adenocarcinoma polmonare. Numerose le persone nel cortile andate a salutarlo e ad assicurargli vicinanza e preghiere. Il Pontefice ha salutato il chirurgo Margaritora e i vertici della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Messaggio del presidente Mattarella: “Un caloroso augurio di una serena convalescenza”.
Lo aspettavano dalle prime ore del pomeriggio: degenti, fedeli, curiosi, persone venute in ospedale per una visita specialistica, insieme a tanti giornalisti, fotografi e operatori dei media. Una folla assiepata lungo un corridoio improvvisato con le transenne dalla sicurezza davanti all’ingresso principale del Policlinico Agostino Gemelli. Leone XIV, dimesso oggi, 17 ottobre, a quattro giorni dall’intervento al polmone destro per l’asportazione di un adenocarcinoma, “in considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti” stamani “e valutato il quadro clinico”, ha lasciato l’ospedale per fare rientro in Vaticano poco dopo le 15.30.
Un caloroso applauso ha accolto il Papa fuori dall’ospedale. A salutarlo il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli, il presidente e il direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Daniele Franco e Daniele Piacentini, il direttore sanitario del Policlinico Andrea Cambieri e il direttore di Chirurgia toracica, il professor Stefano Margaritora, che insieme alla sua équipe ha operato il Pontefice. In un messaggio Beccalli ha formulato al Pontefice “a nome dell’intera famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore”, i “più affettuosi auguri per il pieno recupero dopo l’intervento chirurgico”.
“Averlo accolto e assistito al Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha rappresentato per tutti noi una grande responsabilità e un privilegio, vissuti con dedizione e profonda partecipazione”, afferma il rettore, assicurando la preghiera dell’intera comunità universitaria. “Il suo magistero è una guida preziosa per il nostro agire quotidiano nella formazione, nella ricerca e nella cura, per il bene di ogni persona e della complessiva società”, conclude.
Prima di andare via, Leone, che al decimo piano del nosocomio, dove si trovava la sua stanza, ha ringraziato il personale del Policlinico e ha ricevuto mazzi di fiori e diversi doni, si è intrattenuto qualche istante con una bambina ucraina, Varvara, che aveva incontrato il 31 dicembre scorso in Piazza San Pietro. Allora era prossima ad un intervento per un tumore e il Papa l’aveva abbracciata e incoraggiata. Oggi Varvara è guarita ed è arrivata da Torino per salutare il Pontefice.
Diversi i messaggi, i lumini, piccoli oggetti, le preghiere, piantine e fiori lasciati ai piedi della statua di San Giovanni II, davanti l’ingresso dell’ospedale. “Santità, è il polmone della Chiesa e con Lei respiriamo la stessa fede. Le auguro pronta guarigione”, si leggeva in un foglio bianco con l’immagine di Gesù Misericordioso. “Ti aspettiamo quando starai meglio, vieni da noi”, hanno scritto i piccoli della scuola materna comunale “Pianeta dei bambini”, del Municipio XIII di Roma, in un disegno con le impronte delle loro mani con il Pontefice raffigurato a sua volta con due grandi mani aperte. Ci sono diversi degenti a salutare Leone. Franca è salita su una panchina per vederlo. “Sono emozionata – dice ai media vaticani – questo Papa mi piace, mi trasmette serenità”. Anche per Ilaria è così, flebo al braccio, sorride: la presenza del Pontefice in ospedale è stata un conforto per lei, arrivata in pronto soccorso una settimana fa. “Ho saputo che era qui dalla televisione” racconta, entusiasta di Papa Leone, perché “nella sua semplicità arriva” alla gente e anche per il nome che ha scelto, come quello di suo figlio, Leon. Alessandra, al Gemelli per una visita di controllo, ha trovato posto in prima fila, davanti alle transenne. “Volevo manifestare la mia solidarietà al Papa – spiega – mi è piaciuto moltissimo il suo atteggiamento positivo, che è quello che cerco di avere anche io nei confronti della malattia; mi ha dato coraggio”.
Il Papa era stato ricoverato nella mattinata di martedì scorso e nello stesso pomeriggio ha subito l’operazione chirurgica, durata 90 minuti, per la rimozione di un adenocarcinoma polmonare. Per rendere l’intervento radicale, al Pontefice è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita. Nei giorni successivi di degenza sono stati eseguiti esami del sangue e radiografie al torace e gli esiti hanno rivelato “un decorso post-operatorio regolare” con valori sempre “nella norma”. Già il giorno successivo all’operazione, il Papa ha ripreso una regolare alimentazione, ha celebrato la Messa, ha ripreso l’attività lavorativa, effettuato fisioterapia respiratoria poi associata ad attività motorie complete. Domani, informa la Sala Stampa della Santa Sede in un comunicato diffuso questo pomeriggio, Leone XIV reciterà la preghiera dell’Angelus dal Palazzo Apostolico.
Anche il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha rivolto al Papa un messaggio, appresa la notizia delle dimissioni dal Policlinico Gemelli. “Mi unisco nuovamente alle vaste testimonianze di vicinanza e affetto che Le sono state rivolte da semplici cittadini e leader politici di numerosi Paesi” dichiara il capo dello Stato ricordando che “espressioni di grande solidarietà nei confronti” del Pontefice “e diffuse manifestazioni di buoni auspici per la Sua salute hanno accomunato moltitudini di persone da ogni luogo del mondo”. Mattarella ha aggiunto che “con particolare sensibilità, tutte le comunità cattoliche”, “grate per le cure del personale medico-sanitario” che ha assistito Leone XIV, trovano, tra l’altro, “rassicurazione nell’esortazione agostiniana a conservare sempre la fiducia, anche nella guarigione dalle malattie, nel superamento delle difficoltà”. E infine ha rinnovato al Vescovo di Roma “a nome dell’intera Italia” un “caloroso augurio di una serena convalescenza” per un “pronto e completo ristabilimento”.
Foto: Vatican Media
Fonte: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-10/papa-dimesso-ospedale-gemelli-ricovero-pazienti-saluto-fedeli.html