Break the limit: alla Notte della Ricerca si “gioca” con l’innovazione

25.9.2026 - | AOU SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo – Alessandria

L’esperienza ideata dai professionisti del DAIRI per venerdì 25 settembre

Anche il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) dell’IRCCS Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria parteciperà alla Notte della Ricerca 2026, di venerdì 25 settembre, promossa dall’Università del Piemonte Orientale, portando al Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DiSIT) - in via Teresa Michel, 11 - un’attività pensata per avvicinare cittadini, famiglie, studenti e curiosi al mondo della ricerca sanitaria.

Dalle ore 22, nell’Aula 103, sarà infatti possibile partecipare a “Break the Limit - Quando i limiti creano possibilità”, un gioco da tavolo ideato dai professionisti del DAIRI per raccontare in modo semplice, coinvolgente e interattivo cosa significa fare ricerca e innovazione in ambito sanitario.

Il gioco, adatto dagli 8 anni e pensato per 2-4 squadre, ha una durata di circa 25-30 minuti. Ogni squadra dovrà affrontare una serie di missioni ispirate alle sfide reali della ricerca e della cura: comprendere un problema, superare un limite e scegliere le soluzioni più adatte.

I problemi possono richiamare situazioni complesse come una malattia rara, una diagnosi difficile o un nuovo contagio. I limiti sono quelli che spesso accompagnano anche la ricerca vera: poco tempo, budget ridotto, personale insufficiente, dati incompleti. Per superarli, le squadre dovranno mettere in campo professionisti, tecnologie, dati, collaborazioni e capacità organizzative.

Al centro del gioco ci sono otto competenze chiave: scoprire, analizzare, comprendere, collaborare, innovare, supportare, connettere e organizzare. Sono le competenze che rendono possibile la ricerca e che permettono di trasformare un limite in una nuova opportunità.

Vince la squadra che riesce a scegliere le competenze più adatte per affrontare le sfide proposte. È previsto anche un bonus pubblicazione per la squadra che ottiene più punti, un richiamo ironico ma significativo al percorso con cui i risultati della ricerca vengono condivisi con la comunità scientifica.

Ogni carta del gioco contiene inoltre un breve testo narrativo, pensato per raccontare la storia che sta dietro a ciascuna missione, soluzione o competenza. In questo modo, il gioco diventa anche uno strumento divulgativo per far comprendere come la ricerca non sia un processo astratto, ma un lavoro fatto di intuizioni, metodo, collaborazione, ostacoli e scelte condivise.

 



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