L’Azienda USL di Bologna condanna l’aggressione verbale a sfondo razzista nei confronti di una studentessa in tirocinio al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore

Datum15.10.2026
SubjektAzienda USL di Bologna
RegionItalien
KategorieGesundheitswesen und Krankenhäuser, Sicherheit, Menschenrechte

L’Azienda USL di Bologna condanna fermamente l’aggressione verbale a sfondo razzista subita ieri da una studentessa del corso di laurea in Infermieristica dell’Università di Bologna, impegnata nel tirocinio presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, e le esprime piena vicinanza e solidarietà.

Ogni forma di razzismo e discriminazione è inaccettabile, soprattutto quando colpisce chi si sta formando per contribuire alla tutela della salute dei cittadini.

L’Azienda ringrazia le colleghe e i colleghi intervenuti prontamente in supporto della studentessa. Il corso di laurea in Infermieristica dell’Università di Bologna le ha inoltre offerto un percorso di sostegno psicologico, che è stato da lei accettato, per garantirle il necessario supporto dopo l’accaduto.

La sicurezza di chi lavora e si forma nei servizi sanitari è una priorità per l’Azienda USL di Bologna, impegnata nel rafforzamento delle misure di prevenzione e protezione. Tra queste, il collegamento diretto con la Questura tramite un sistema di allarme dedicato, attivabile con l’apposito pulsante rosso, e la presenza di guardie giurate 24 ore su 24 nei presidi ospedalieri.

Anche in occasione dell’episodio al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, il pulsante rosso è stato attivato, avviando la procedura di collegamento con la Questura prevista per queste situazioni. Un sistema concreto di tutela per il personale sanitario e per chi svolge attività formative nelle strutture aziendali.

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