| Datum | 8.10.2026 |
| Subjekt | Università degli Studi di Udine |
| Region | Italien |
| Kategorie | Universitäten, Wissenschaft und Forschung, Umwelt |
Progetto che prevede la realizzazione di un impianto verde pensile sperimentale a scopo dimostrativo e didattico nel campus scientifico dell’Università di Udine.
Valutare il potenziale dei tetti verdi negli ambienti urbani per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, promuovere la biodiversità e fare da corridoi ecologici tra aree urbane e rurali. È l’obiettivo del progetto “Grace – Tetti verdi per la connettività ecologica alpina” condotto dall’Università di Udine. La ricerca, triennale, è finanziata con circa 737mila euro nell’ambito del programma europeo Interreg Italia-Austria. Partner dell’iniziativa sono l’Eurac Research e la Provincia autonoma di Bolzano e i Tiroler Landesmuseen di Innsbruck (Austria). Per l’ateneo friulano è impegnato un gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali coordinato da Maurizia Sigura e Francesco Boscutti.
Impianto pensile
Il progetto prevede anche la realizzazione di un impianto verde pensile nel campus scientifico dell’ateneo friulano a scopo dimostrativo e didattico. Servirà a sperimentare tecniche per ospitare specie spontanee di prato stabile che hanno una bassa richiesta idrica e di manutenzione e che possono aumentare la biodiversità locale.
L’attività
In pratica Grace intende sviluppare strumenti a supporto della pianificazione urbana con tre attività: il monitoraggio della biodiversità; le misurazioni microclimatiche; la modellizzazione spaziale del contributo dei tetti verdi alla connettività ecologica. Le attività di monitoraggio del team dell’Università di Udine riguardano edifici del comprensorio ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Udine ed edifici commerciali del centro cittadino. A questo scopo al progetto collaborano anche l’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale e Despar – Venezia.
Inoltre, per ottenere un quadro accurato dei tetti vegetati esistenti è stato adottato un approccio integrato. Questo combina l’utilizzo di immagini telerilevate di elevato dettaglio con l’elaborazione di dati disponibili relativi alla distribuzione e all’altezza degli edifici. La sinergia tra osservazione remota e modelli tridimensionali dell’edificato permette di identificare e caratterizzare con elevata precisione le coperture verdi esistenti, ponendo le basi per la fase di monitoraggio e rilievo della biodiversità.
Associati
Partner associati al progetto sono: Globe Italia, la rete italiana di scuole impegnata nella promozione di attività per il monitoraggio del sistema Terra; la Federazione ambientalisti Alto Adige; il Laimburg research centre di Vadena (Bolzano); il Museo di scienze naturali Alto Adige; la società Tiroler Wohnbau di Innsbruck. (sg)