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    <titulek>Turismo delle radici, dalla California a Cogorno sulle tracce degli avi</titulek>
    <datum>9.10.2026</datum>
    <subjekt>Regione Liguria</subjekt>
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        <polozka>Kultura a cestovní ruch</polozka>
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        <polozka>Města a obce</polozka>
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    <perex>Assessore Lombardi: &quot;Un legame straordinario che può trasformarsi in esperienza di viaggio&quot;.</perex>
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Genova. &quot;Il viaggio di Wendy Brock, racconta perfettamente cosa significa turismo delle radici: non si visita semplicemente una destinazione, ma si torna in un luogo con il quale esiste un legame personale, familiare ed emotivo. La Liguria ha una storia di emigrazione profondissima e nel mondo esistono intere comunità che conservano ancora oggi cognomi, tradizioni e ricordi legati ai nostri borghi. Trasformare questo patrimonio di relazioni in esperienze di viaggio significa offrire qualcosa di unico e autentico”. Lo dichiara l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, commentando la vicenda di Wendy Brock, cittadina statunitense di origini italiane che, insieme al marito, è arrivata a Cogorno dalla California per ricostruire la storia della propria famiglia e ritrovare i luoghi nei quali avevano vissuto i suoi antenati.

La ricerca, iniziata negli Stati Uniti, ha portato la famiglia fino a Monticelli di Cogorno, dove, grazie al lavoro genealogico e alla collaborazione con il territorio, è stato possibile ricostruire parte della storia familiare. Durante il soggiorno Wendy Brock ha inoltre visitato alcuni luoghi legati alla memoria dell’emigrazione, tra cui la panchina dell&apos;emigrante e il civico delle radici, con l’accoglienza dell’amministrazione comunale.

&quot;Il turismo delle radici può rappresentare una grande opportunità soprattutto per i piccoli Comuni e per l’entroterra – prosegue Lombardi -. Chi torna alla ricerca delle proprie origini vuole conoscere i luoghi, incontrare le comunità, ricostruire le vicende della propria famiglia e vivere il territorio con tempi diversi rispetto al turismo tradizionale. E spesso quel primo viaggio può diventare l’inizio di un rapporto nuovo e duraturo con il territorio, con il desiderio di tornare periodicamente, anche più volte, a rivivere il borgo nel quale avevano vissuto i propri antenati. È un segmento che può contribuire ad aumentare la permanenza dei visitatori e a generare nuove ricadute per le attività locali. Storie come quella di Cogorno dimostrano quanto sia importante continuare a costruire e promuovere questi percorsi anche sui mercati internazionali – conclude -. La forza del turismo delle radici è proprio quella di partire da una storia personale per creare un’esperienza capace di far conoscere un territorio, le sue comunità e il suo patrimonio, trasformando un legame familiare in un nuovo rapporto con la Liguria&quot;.

La vicenda di Cogorno si inserisce nel più ampio progetto nazionale Italea, promosso dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale e sviluppato in Liguria attraverso Italea Liguria, con percorsi dedicati alla ricerca delle origini e alla riscoperta della storia familiare.


https://www.regione.liguria.it/homepage-giunta/giunta-regionale/comunicati-stampa-della-giunta-regionale/item/47604-turismo-delle-radici.html

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