Inaugurato ad Envi Park il nuovo hub per la transizione energetica a guida di IIT e Politecnico 11.9.2026 | Politecnico di Torino L'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e il Politecnico di Torino hanno inaugurato oggi presso Environment Park a Torino il nuovo hub dedicato alla transizione energetica, che prende vita grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Attraverso la realizzazione di due progetti infrastrutturali, iEntrance e CoSyET, il nuovo hub avrà una dotazione di laboratori che si estendono su 5000 metri quadrati con attrezzature all’avanguardia. L’obiettivo è favorire la nascita di nuove tecnologie per la produzione, lo stoccaggio e la gestione dell’energia di domani, accelerarne la validazione e metterle a disposizione del sistema produttivo italiano, contribuendo all’obiettivo di rendere economicamente sostenibili e profittevoli i traguardi europei di neutralità climatica e di riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. L’investimento complessivo è stato di oltre 55 milioni di euro, di cui oltre 35 milioni di euro provenienti da fondi PNRR del Ministero dell’Università e della Ricerca e 20 milioni di euro da partner privati. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato rappresentanti del mondo della ricerca e delle imprese, oltre che delle istituzioni. L’evento ha visto i saluti istituzionali di Giacomo Portas, Presidente di Environment Park, Matteo Marnati, Assessore all’Ambiente, all’Intelligenza artificiale e all’Energia della Regione Piemonte, Chiara Foglietta, Assessora alla Transizione ecologica e digitale della Città di Torino, Gianmario Verona, Presidente dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e Vincenzo Tedesco, Direttore Generale del Politecnico di Torino. “L’inaugurazione del nuovo hub per la transizione energetica rappresenta un passaggio importante per il rafforzamento dell’ecosistema piemontese della ricerca e dell’innovazione – dichiara il Direttore Generale Vincenzo Tedesco – Come Politecnico di Torino siamo orgogliosi di contribuire a questo percorso attraverso il nodo torinese di iEntrance, infrastruttura dedicata allo sviluppo di materiali, dispositivi e tecnologie avanzate per la transizione energetica. Mettere in rete competenze, laboratori e tecnologie significa creare le condizioni per accompagnare i risultati della ricerca verso applicazioni concrete, rafforzando il trasferimento tecnologico e il rapporto tra università e sistema produttivo. È questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare: trasformare la conoscenza in innovazione e contribuire alla crescita e alla competitività del territorio”. Le due infrastrutture sono state presentate in una tavola rotonda introdotta da un intervento di Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’IIT, e proseguita con un dibattito moderato dalla giornalista del Sole24Ore Filomena Greco, per presentare le caratteristiche tecnologiche e gli obiettivi dell’hub. Sono intervenuti Fabrizio Pirri, Coordinatore del Centro dell’IIT a Torino, Presidente di CoSyET Scarl e responsabile dei laboratori iEntrance presso Envipark per il Politecnico di Torino dove è Vicerettore per lo Sviluppo del modello e delle infrastrutture di ricerca; Giacomo Portas, Presidente di Envipark; Vittorio Morandi, Direttore dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Coordinatore del progetto iEntrance; Davide Loiacono, Responsabile della Unit Materials Characterization, NewCleo S.p.a; Davide Calonico, Direttore Scientifico, INRiM; Luca Alberto Martino, Amministratore Delegato, Alutron. Un polo strategico per la transizione energetica L'evento segna la nascita di un nuovo polo strategico per la decarbonizzazione e nuove tecnologie per la transizione energetica, in linea con le misure dell’Unione europea – quali il Green Deal, il pacchetto di leggi Fit for 55 e l’European Hydrogen Strategy – e alla Strategia Regionale per l'Idrogeno e i nuovi combustibili verdi del Piemonte. Le due nuove infrastrutture, infatti, vanno ad ampliare e a rendere unitario l’ecosistema della ricerca e trasferimento tecnologico già presente presso Environment Park, tra cui il Center for Sustainable Future Technologies (CSFT) dell’IIT e il Competence Center SEASTAR, oltre ad altri laboratori finanziati con fondi regionali FESR (CO2CCL, MEGASTREAM) e ministeriali (MUR e MASE). Un ecosistema che punta a costruire e gestire in modo coordinato con il modello del singolo entry point la catena di valore per la transizione energetica, dove le energie rinnovabili, l'idrogeno, la decarbonizzazione, lo stoccaggio energetico, i nuovi vettori energetici e le materie prime sostenibili sono i protagonisti. Le nuove infrastrutture iEntrance e CoSyET sono state realizzate per essere complementari e in filiera, la prima più legata alla ricerca di base, la seconda più rivolta al trasferimento tecnologico verso l’industria e il mercato. Ciò renderà possibile la combinazione della ricerca di base con quella più applicata ad alto TRL (Technology Readiness Level), fino al trasferimento verso le imprese, così da affrontare in modo concreto alcune delle sfide tecnologiche: la gestione delle energie low carbon, l'integrazione tra le reti elettriche e gas, la produzione e stoccaggio dell’idrogeno, la conversione dell’anidride carbonica (CO₂) in combustibili e prodotti chimici per l'industria, e lo sviluppo di sistemi di accumulo energetico avanzati e di una elettronica innovativa per il controllo e la gestione. “Con l’Energy Transition Hub Torino presso Enviroment Park mettiamo a sistema un patrimonio scientifico e tecnologico costruito negli ultimi anni da Istituto Italiano di Tecnologia, Politecnico di Torino e da numerosi partner industriali – commenta il Vicerettore PoliTO e coordinatore del Centro dell’IIT a Torino Fabrizio Pirri – Oggi disponiamo di oltre 5.000 metri quadrati di laboratori e infrastrutture capaci di accompagnare una tecnologia dalla ricerca alla prototipazione, al testing e alla validazione industriale. La sfida della transizione energetica non consiste infatti nell’individuare una singola tecnologia vincente, ma nel costruire un sistema capace di integrare elettrificazione, idrogeno, gestione della CO₂, accumulo, materiali avanzati e controllo dell’energia, scegliendo di volta in volta le soluzioni più efficienti e sostenibili. La nostra ambizione è fare dell’Hub un luogo aperto alla ricerca e alle imprese, dove ricerca e industria possano sviluppare insieme nuove tecnologie, verificarne prestazioni, affidabilità e sostenibilità e ridurre il tempo necessario per portarle sul mercato. La transizione energetica deve essere non solo una risposta alla sfida climatica, ma anche un’opportunità per creare innovazione, competenze e nuova capacità industriale”. iEntrance, un’Infrastruttura distribuita sulle micro e nanotecnologie iEntrance è un progetto coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) che ha permesso la realizzazione di un’infrastruttura di ricerca articolata in sei nodi distribuiti sul territorio nazionale, ciascuno specializzato in ambiti strategici per la transizione energetica. L’obiettivo è di offrire alla comunità scientifica un accesso a tecnologie e competenze d'avanguardia nelle micro- e nanotecnologie. Uno dei sei nodi è a Torino, dove sono presenti due sedi, una presso Environment Park – inaugurata oggi – e l’altra presso il Campus INRiM. La sede di iEntrance ospitata presso Environment Park è a guida del Politecnico di Torino e ha ricevuto un finanziamento pari a oltre 14 milioni di euro dai fondi PNRR. Le attività di ricerca saranno orientate allo sviluppo di nanomateriali e sistemi innovativi per l'energia, alla realizzazione di tecnologie per la produzione, l'accumulo, l'utilizzo e la gestione dell'energia, nonché alla progettazione di sensori avanzati per il monitoraggio. L’altra sede, presso il Campus INRiM, è dedicata alla scienza delle misure di massima precisione. I due laboratori sono collegati: nel primo vengono creati e ingegnerizzati i nuovi materiali e sistemi energetici, nel secondo vengono analizzate, misurate e certificate le loro proprietà. CoSyET: cinque linee pilota verso sistemi energetici innovativi e pronti per il mercato CoSyET è un’Infrastruttura Tecnologica di Innovazione (ITEC) che ospita cinque linee pilota dedicate allo sviluppo e alla validazione di tecnologie per l’idrogeno (produzione, stoccaggio e utilizzo), per l’anidride carbonica (cattura, stoccaggio e valorizzazione), allo sviluppo di sistemi di accumulo energetico e di gestione della potenza attraverso sistemi elettronici innovativi e alla caratterizzazione, validazione e standardizzazione dei materiali tipici della transizione energetica con un livello di maturità tecnologica molto alto, tra TRL 6 e TRL 8, ovvero fino al sistema completo e qualificato. L’investimento è stato pari a circa 40 milioni di euro, di cui circa 20 milioni da fondi PNRR del Ministero dell’Università e della Ricerca e 20 milioni di fondi privati. Il progetto è stato coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia e ha dato vita alla società consortile CoSyET Scarl, un partenariato pubblico-privato guidato dall'IIT, che detiene la quota di maggioranza della componente pubblica, insieme a dieci partner industriali: Newcleo, Lamicolor, G.D., Microla Optoelectronics, Alutron, FEV Italia, Hysytech, Cemas Elettra, Asseltech e Mista. La governance della società è affidata al Presidente Fabrizio Pirri, Coordinatore del Center for Sustainable Future Technologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia e il nucleo principale dell’infrastruttura è ospitato nell’area di Environment Park di Torino, ma si estende in una rete di laboratori e impianti distribuiti tra Caramagna Piemonte e Chivasso. CoSyET opera per supportare le imprese, in particolare le PMI, nello sviluppo e nella validazione di tecnologie per la transizione energetica, con laboratori e impianti dedicati a idrogeno, CO₂, sistemi di accumulo ed energie rinnovabili. Un hub sulla transizione energetica aperto a ricerca e imprese L’Energy Transition Hub Torino si candida quindi a diventare un punto di riferimento nazionale per la ricerca sui temi più avanzati della transizione energetica: “Per l’IIT è particolarmente significativo vedere come, a Environment Park, sia stato possibile costruire un hub di rilevanza nazionale in cui ricerca pubblica, università e imprese lavorano con ruoli complementari – dichiara il Presidente di IIT Gianmario Verona – Infrastrutture quali CoSyET e iEntrance rendono concreto un passaggio essenziale: creare le condizioni perché le competenze scientifiche incontrino fin dall’inizio i bisogni tecnologici e produttivi del Paese. È un modello di collaborazione pubblico-privato che rafforza la capacità dell’Italia di affrontare la transizione energetica con continuità, responsabilità e visione industriale”. “L’avvio di queste infrastrutture rappresenta per Envi Park un passo fondamentale nel percorso di realizzazione della propria mission che vede il Parco Tecnologico come luogo di riferimento per l’innovazione sostenibile – aggiunge il Presidente di Envi Park Giacomo Portas – Con questi nuovi laboratori di eccellenza dimostriamo l’importanza del ruolo che Envipark può giocare, unendo spazi fisici e capacità di gestire progetti complessi, nell’attrazione di investimenti ad altissimo contenuto tecnologico sul nostro territorio. I contenuti della giornata di oggi, visto il successo ottenuto, li porterò all’attenzione del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin il 7 ottobre”. Per il territorio si tratta di investimenti importanti in un settore trainante per la ricerca e per le imprese. "Il Piemonte con questo hub si conferma all'avanguardia nella transizione energetica italiana ed europea nonché laboratorio d'Italia per la transizione energetica – commenta l’Assessore della Regione Piemonte Matteo Marnati – Con iEntrance e CoSyET, i cinquemila metri quadrati di Environment Park diventano il ponte tra la ricerca di eccellenza e le imprese: dall'idrogeno alla valorizzazione della CO₂, dallo stoccaggio alla chimica verde, qui nasceranno le tecnologie che decarbonizzeranno industria e trasporti. È il risultato della visione con cui la Regione – con la Strategia per l'Idrogeno e i fondi FESR – ha investito su questo ecosistema. Per noi la transizione energetica non è solo un impegno: è una leva di sviluppo, competitività e lavoro qualificato e dimostrazione concreta che quando ricerca e impresa lavorano fianco a fianco, le tecnologie per l'energia di domani nascono e crescono nel nostro territorio”. "La nascita a Torino di questo nuovo hub dedicato alla transizione energetica è un passo importante per rafforzare il legame tra ricerca, innovazione, imprese e territorio e per sostenere il percorso della città verso la neutralità climatica – aggiunge l’Assessora della Città di Torino Chiara Foglietta – Il coinvolgimento del Politecnico di Torino, con cui la Città lavora da tempo su questi temi, rappresenta un valore aggiunto: significa poter mettere a sistema competenze scientifiche e capacità di innovazione con gli obiettivi del Climate City Contract. La transizione ecologica ha bisogno di ricerca e innovazione, ma anche della capacità di trasformare le nuove tecnologie in soluzioni concrete per le imprese e per il territorio". Copertina: photo credits IIT https://www.polito.it/ateneo/comunicazione-e-ufficio-stampa/poliflash/inaugurato-ad-envi-park-il-nuovo-hub-per-la-transizione