Energia: Pichetto, rendere sistema italiano meno esposto a volatilità, essenziale flessibilità contrattata con Ue

Datum8.10.2026
SubjektMinistero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)
RegionItálie
KategorieEnergetický průmysl, Politika, Státní správa a samospráva

Il Ministro nel corso del question time al Senato: “Orientare spese su incremento produzione rinnovabile e riduzione consumi energetici con misure di efficientamento”.

Roma, 8 ottobre - “La politica energetica del Governo è orientata a rendere il sistema nazionale meno esposto alla volatilità dei mercati energetici internazionali, favorendo lo sviluppo delle energie rinnovabili, dell’autoproduzione e degli strumenti di approvvigionamento a lungo termine. Auspichiamo un’interlocuzione costruttiva e rapida con le strutture della Commissione per attuare una flessibilità che consideriamo essenziale per dare respiro a famiglie e imprese sui prezzi dell’energia e sulla salubrità del nostro patrimonio edilizio”. Così nell’Aula del Senato, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, nel corso del “Question Time”.

In tema di misure del governo contro il caro energia e per la diffusione delle rinnovabili, il Ministro ha ricordato che “il meccanismo del FerX transitorio ha già consentito l'aggiudicazione di circa 10 GW di nuova capacità rinnovabile, mentre il nuovo FerX a regime, la cui prima asta sarà avviata a dicembre, sosterrà complessivamente ulteriori 37,15 gigawatt”. A questi si aggiungono, ha detto ancora Pichetto, “il MACSE per lo sviluppo dei sistemi di accumulo”, “l’Energy Release che coinvolge oltre tremila imprese energivore”, le iniziative per favorire i contratti a lungo termine di energia rinnovabile e per la semplificazione degli iter autorizzativi, “tra cui il Testo Unico sulle Fonti Energetiche Rinnovabili, l'attivazione dello Sportello Unico per le Energie Rinnovabili presso il GSE e le misure per superare la saturazione virtuale della rete”.

“L’importante opportunità della flessibilità di bilancio contrattata con l’Unione europea per le spese in materia energetica”, ha spiegato il Ministro, rispondendo a un’interrogazione sul recepimento della direttiva “Case Green”, sono “da orientare non solo verso un incremento della produzione rinnovabile del nostro Paese, ma anche verso una riduzione dei consumi energetici mediante appositi strumenti di efficientamento che potrebbero riguardare, ad esempio, gli edifici e le strutture delle pubbliche amministrazioni, del Servizio sanitario nazionale, gli edifici scolastici e universitari”.

In merito alla direttiva “Case Green”, ha spiegato Pichetto, il MASE “ha già trasmesso la bozza di norma che reca principi e criteri direttivi per il recepimento nell’ambito della legge di delegazione europea 2026”, attualmente in discussione al Senato. Il Ministero, ha aggiunto il Ministro, sta svolgendo le attività istruttorie e gli approfondimenti tecnici necessari alla predisposizione dello schema di decreto legislativo di recepimento” e “sono in corso interlocuzioni con le Amministrazioni coinvolte nell’attuazione della direttiva per definire il quadro programmatorio”.

Nel percorso per adeguare l’ordinamento nazionale agli obiettivi di efficienza e decarbonizzazione del patrimonio edilizio, Pichetto ha menzionato il contributo di “misure fondamentali come il Piano Sociale per il Clima, il Piano Casa e la Misura per l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica nell’ambito del PNRR”.

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