Il videoracconto del Ministero dell’Istruzione e del Merito questa settimana dà nuovamente spazio alle storie presentate in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Scolastico 2026/2027 “Tutti a Scuola”, cinque esperienze con protagonisti studenti e studentesse arrivati ad Amatrice (RI) da diverse regioni italiane: dalla ricetta dell’amatriciana al mosaico, dalla chimica alla robotica applicata alle serre, fino alla storia di Lorenzo e al percorso scolastico che lo ha accompagnato al diploma.
Studentesse e studenti di quattro Istituti alberghieri - il “Casagrande-Cesi” di Terni, il “Costaggini” di Rieti, il “Da Vinci-Colecchi” dell’Aquila e l’”Ulpiani” di Ascoli Piceno - sono stati coinvolti in un’esperienza formativa dedicata all’amatriciana, con l’opportunità di conoscere da vicino il territorio, incontrare i ristoratori locali e confrontarsi con tecniche, testimonianze e materie prime legate alla preparazione di uno dei piatti più conosciuti della tradizione italiana.
“In questi giorni gli studenti e le studentesse si sono messi alla prova alla scoperta dell’amatriciana, all’insegna della valorizzazione del territorio di Amatrice”, racconta la formatrice Angelica De Luca. L’esperienza ha permesso anche di creare occasioni di confronto tra ragazzi e ragazze provenienti da realtà diverse. “Siamo quattro scuole di quattro regioni diverse. Ci stiamo trovando veramente molto bene, abbiamo avuto un’ottima accoglienza. Abbiamo fatto conoscenza tra di noi e anche molta amicizia”, racconta Elinor, studentessa.
Guarda il video dell’IIS “Casagrande-Cesi” di Terni, dell’IPSSEOA “Costaggini” di Rieti, dell’IIS “Da Vinci-Colecchi” dell’Aquila e dell’IIS “Ulpiani” di Ascoli Piceno
Ad Amatrice è arrivato anche il Liceo artistico “Mario D’Aleo” di Monreale, in provincia di Palermo, scelto per rappresentare le scuole italiane del mosaico. Gli studenti hanno portato alcune delle opere realizzate negli anni, confrontandosi con una tradizione antica che continua a trovare spazio nella ricerca artistica contemporanea. Tra i lavori presentati, anche un’opera nata dall’incontro ideale tra Amatrice e Gibellina, due comunità segnate dal terremoto, ispirata al Cretto di Burri.
“Dai frantumi e dalle macerie, grazie alle mani sapienti dell’uomo, dell’artista, può nascere un’opera d’arte”, sottolinea il docente Francesco Urso. Per gli studenti, l’esperienza rappresenta anche l’occasione per trasformare la conoscenza delle tecniche artistiche in una possibile prospettiva professionale, attraverso manualità, progettazione e creatività.
Guarda il video del Liceo artistico “Mario D’Aleo” di Monreale (PA)
Al centro del video dedicato all’ISIS “Arturo Malignani” di Udine c’è un progetto che unisce ricerca e sostenibilità. Studentesse e studenti hanno realizzato Ecoffe, un pod di concime biodegradabile e compostabile ottenuto da materiali di scarto, tra cui fondi di caffè essiccati e farina d’ossa, con un rivestimento idrosolubile realizzato anche grazie alla pectina ricavata dalle bucce d’arancia.
“I nostri ragazzi scelgono di iscriversi al ‘Malignani’ perché vogliono lavorare in laboratorio, vogliono imparare, vogliono capire gli esperimenti, vogliono inventarne di nuovi”, spiega la docente Sara Vuano, sottolineando il ruolo delle attività pratiche nella formazione degli studenti. Per Riccardo, studente dell’Istituto, i laboratori sono anche il luogo in cui le conoscenze acquisite possono diventare competenze utili per il futuro: “Al termine dei cinque anni abbiamo una formazione pratica che ci direziona molto nel mondo del lavoro”.
Guarda il video dell’ISIS “Arturo Malignani” di Udine
Dai laboratori di elettronica ed elettrotecnica dell’IIS “Galilei-Artiglio” di Viareggio, in provincia di Lucca, arriva un progetto di robotica applicata all’agricoltura. Gli studenti hanno sviluppato il prototipo di un robot destinato a essere utilizzato nelle serre, dove potrà monitorare il ciclo produttivo delle piante e fornire indicazioni all’operatore attraverso sensori e un’applicazione dedicata.
“L’idea base è quella di poter dotare le serre di un robot, inteso nel senso stretto della parola”, spiega il docente Francesco Bertoncini, illustrando il funzionamento del progetto. Gli studenti hanno curato anche la parte elettronica e di programmazione. “In questo robot abbiamo programmato un ESP32, che è un microcontrollore”, racconta Tommaso, studente, spiegando il lavoro svolto sul circuito e sui motori.
Il prototipo è già in grado di muoversi e rappresenta il primo passo di un progetto destinato a essere ulteriormente sviluppato. Per Elisa, studentessa, l’esperienza ha significato anche vedere come un’idea nata a scuola possa trasformarsi concretamente.
Guarda il video dell’IIS “Galilei-Artiglio” di Viareggio (LU)
Ad Amatrice, infine, è stata presentata la storia di Lorenzo, studente dell’Istituto “Amedeo d’Aosta” dell’Aquila, che, dopo sei interventi chirurgici affrontati a seguito di un tumore cerebrale e la perdita quasi totale della vista, ha proseguito il proprio percorso scolastico grazie a un lavoro condiviso tra scuola e famiglia. Libri ingranditi, mappe concettuali e strumenti digitali hanno accompagnato il suo rientro in classe, permettendogli di continuare a studiare e di valorizzare le proprie capacità.
“Quando ho incontrato Lorenzo ho visto subito dietro al suo sguardo una mente affamata. Lui voleva sapere, voleva conoscere”, racconta la docente Giusy Cecere, che ricorda come il percorso abbia contribuito a modificare il modo di fare didattica. L’esperienza ha coinvolto anche i suoi compagni: “Lorenzo ha alzato l’asticella di tutta la classe”, aggiunge la docente.
Oggi Lorenzo è pronto a iniziare un nuovo percorso all’Università dell’Aquila, nel corso di laurea in Biotecnologie. Le motivazioni le spiega lui stesso: “Il mio obiettivo di vita è aiutare, perché quando rischi di morire comprendi veramente il valore di un respiro”.
Guarda il video dedicato a Lorenzo
#NoiSiamoLeScuole è il progetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito dedicato alle storie di didattica e di comunità e alle storie del PNRR Istruzione: