In copertina la sfida di adattamento alla crisi climatica. Tra i contenuti chiave l'allarme sul futuro del programma UE LIFE per la natura, il progetto contro la piaga del granchio blu nell’Adriatico, i candidati al "Premio Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” .
L’ormai inevitabile superamento della soglia dei 1,5 °C fissata dall’Accordo di Parigi, confermato dal recente rapporto “Limiting Overshoot” del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), impone una certezza: la crisi climatica va affrontata con un’azione sempre più decisa, e la risposta sta nella mitigazione delle emissioni e nell’adattamento dei territori. A questa sfida è dedicata la storia di copertina di “Nuova Ecologia” di ottobre, dal titolo “Vivere oltre il limite”. La sintetizza alla perfezione l’illustrazione realizzata per la cover da Luca Soncini: un coltellino multiuso, le cui singole componenti sono rappresentate da fonti rinnovabili, tecnologie pulite, interventi di rinaturalizzazione, ricerca e formazione.
Il servizio “Nessun alibi, nessuna resa” spiega la differenza tra un overshoot contenuto e temporaneo e un riscaldamento più elevato e prolungato, dimostrando - se ce ne fosse ancora bisogno - che ogni decimo di grado conta, e può fare la differenza: tra un pianeta più caldo di 1,6 o di 1,8 gradi centigradi si gioca infatti una partita decisiva per milioni di vite umane, la disponibilità della risorsa idrica, la sicurezza alimentare e la tenuta stessa dell’economia mondiale.
A confermare la gravità dello scenario in cui siamo immersi è l’estate da poco conclusa, che nella sola Europa ha causato 35mila morti premature per il caldo estremo. Intervistato dal mensile, il fisico Carlo Buontempo, direttore del Copernicus Climate Change Service (C3S), anticipa l’arrivo di un El Niño senza precedenti, destinato con tutta probabilità a fare del 2026 l’anno più caldo mai registrato dalla meteorologia moderna.
Proprio mentre la crisi climatica impazza, il principale programma europeo a tutela della natura è a rischio. In “Lunga vita al Life” trova spazio la denuncia dell’insensata ipotesi di accorparlo ad altri fondi, di fatto “annacquandolo”, e la vasta mobilitazione internazionale in sua difesa, con il nostro Paese in prima linea.
Le pagine della rivista dedicate alla divulgazione scientifica raccontano invece “Octo-Blu”, il progetto della Regione Emilia-Romagna e dell’Università di Bologna contro la piaga del granchio blu nell’alto Adriatico. Per limitare i danni a fauna e pesca, l’iniziativa prevede il rilascio di giovani polpi – suoi predatori naturali – chiamati ad adattarsi nel nuovo ambiente. Una “sfida nella sfida” a difesa dell’ecosistema marino.
Segnaliamo, infine, la presentazione delle storie dei sei candidati al “Premio Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno”, dedicato all’attivista di Casale Monferrato diventata simbolo della battaglia contro l’amianto dell’Eternit, che premia le migliori virtù civiche al servizio dell’ambiente.
https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/nuova-ecologia-il-numero-di-ottobre