11.9.2026 12:10

REAHUB, una piattaforma per rendere gli edifici più efficienti

Itálie Politecnico di Torino Autor neuveden
REAHUB è un progetto europeo, avviato il 1° giugno, che punta a rendere i dati sulla prestazione energetica degli edifici più accessibili e interconnessi mediante una piattaforma web interoperabile. Il sistema integrerà informazioni e strumenti esistenti (APE, SRI, RP, dati catastali, socioeconomici e ambientali) per accompagnare pubbliche amministrazioni, professionisti, imprese e finanziatori nelle fasi dalla conoscenza del patrimonio edilizio alla progettazione e al finanziamento degli interventi di riqualificazione, estendendo l’analisi dal singolo edificio al contesto di quartieri o città. Il Piemonte sarà territorio pilota insieme a Catalogna e Stiria/Bassa Austria, per testare e perfezionare la piattaforma, in linea con la direttiva EPBD e con l’obiettivo di promuovere un approccio coordinato e ad alto impatto per la decarbonizzazione del parco edilizio europeo.
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I dati per rendere gli edifici più efficienti esistono, ma sono spesso dispersi tra fonti e strumenti diversi. Metterli in relazione e renderli più facilmente accessibili e utilizzabili è l’obiettivo di REAHUB – “Advancing Energy Performance Assessment to Enable Holistic Building Renovation within Sustainable Urban Development Strategies”, progetto europeo che punta a migliorare la qualità, l’affidabilità e l’utilizzo dei dati sulla prestazione energetica degli edifici, per rendere gli interventi di riqualificazione più efficaci e più semplici da programmare. Tra i partner c’è anche il Politecnico che partecipa al progetto con il Dipartimento Energia “Galileo Ferraris”-DENERG: le attività per l’Ateneo saranno coordinate da Ilaria Ballarini, Principal Investigator, e vedranno il contributo di Vincenzo Corrado e Matteo Piro.

Avviato il 1° giugno e della durata di tre anni, REAHUB è finanziato dal programma LIFE-2025-CET – Clean Energy Transition dell’Unione Europea, con un budget complessivo di circa 2,1 milioni di euro. A coordinarlo è La Salle – Ramon Llull University, alla guida di un consorzio che riunisce dieci organizzazioni di quattro Paesi europei (Austria, Belgio, Italia e Spagna). Università e centri di ricerca lavoreranno insieme ad amministrazioni pubbliche, imprese e realtà attive nei settori dell’energia, della finanza e delle tecnologie digitali. Per l’Italia partecipano, oltre al Politecnico, Regione Piemonte, Edilclima e Fondazione ICONS.

Proprio il Piemonte sarà uno dei tre territori pilota europei nei quali saranno sperimentate le soluzioni sviluppate da REAHUB, insieme alla Catalogna, in Spagna, e alla Stiria e alla Bassa Austria, in Austria. Il territorio piemontese diventerà così un caso studio e un banco di prova per la piattaforma, gli strumenti e i servizi messi a punto dal progetto, che potranno essere testati in un contesto reale e perfezionati in vista della loro successiva applicazione in altri territori europei.

REAHUB nasce dalla necessità di valorizzare e integrare le numerose informazioni già disponibili sul patrimonio edilizio, oggi distribuite tra banche dati e strumenti diversi che non sempre dialogano fra loro. Il progetto lavorerà quindi per superare questa frammentazione, mettendo in relazione dati e strumenti diversi e rendendoli più facilmente accessibili e utilizzabili da chi deve programmare, progettare o finanziare gli interventi di riqualificazione.

Come tradurre questo obiettivo in uno strumento concreto? Attraverso lo sviluppo di una piattaforma web interoperabile che metterà a disposizione dei diversi soggetti coinvolti nella riqualificazione energetica strumenti, procedure, servizi e attività di formazione. La piattaforma sarà rivolta alle pubbliche amministrazioni che potranno utilizzarla per conoscere meglio il patrimonio edilizio e individuare le aree sulle quali intervenire prioritariamente, ma anche a stakeholders, professionisti, imprese, proprietari di immobili e istituzioni finanziarie.

Possiamo quindi immaginare un unico spazio digitale in cui trovare e mettere in relazione informazioni oggi disponibili attraverso strumenti diversi: dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE), che classifica l’efficienza energetica di un immobile, allo Smart Readiness Indicator (SRI), che ne valuta la predisposizione all’utilizzo di tecnologie intelligenti, fino al Renovation Passport (RP), che definisce un percorso di interventi per migliorarne progressivamente le prestazioni. A queste informazioni si aggiungeranno dati catastali, socioeconomici e ambientali, permettendo così di allargare lo sguardo dal singolo edificio al patrimonio edilizio di un intero quartiere o di una città.

È proprio questo passaggio dal singolo edificio a uno sguardo esteso e sistemico del territorio uno degli elementi centrali di REAHUB: il progetto si inserisce, infatti, nel quadro della Direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD) che punta ad accelerare la riqualificazione del patrimonio edilizio europeo promuovendo un approccio più coordinato agli interventi. La riqualificazione viene considerata non soltanto in termini di risparmio energetico, ma anche per i benefici ambientali, sociali ed economici che può generare, collegando il miglioramento delle prestazioni degli edifici alle più ampie strategie di sviluppo e rigenerazione urbana.

La piattaforma potrà così diventare una leva strategica per la riqualificazione energetica, accompagnandone le diverse fasi: dalla conoscenza del patrimonio edilizio e dall’individuazione delle priorità fino alla progettazione e al finanziamento degli interventi. L’obiettivo è offrire a pubbliche amministrazioni e stakeholder uno strumento operativo per trasformare i dati in scelte concrete e programmare gli interventi in modo più coordinato ed efficace.

L’ambizione di REAHUB è promuovere un approccio integrato alla riqualificazione degli edifici volta alla decarbonizzazione del parco edilizio promossa dall’Unione Europea. Le politiche, gli strumenti e le procedure necessari a sostenere tale processo ci sono, ma la sfida consiste nel renderli integrati e facilmente accessibili, consentendo in tal modo decisioni coordinate e consapevoli alle diverse scale e ai differenti livelli di governance”, dichiara la professoressa Ilaria Ballarini.

Il progetto REAHUB è coordinato da Leandro Madrazo della La Salle – Ramon Llull University (Spagna).

Il consorzio è composto da Fundació Privada Universitat i Tecnologia (Spagna), in qualità di capofila; Fundació Institut de Recerca en Energia de Catalunya (Spagna); SERA Global GmbH (Austria); Politecnico di Torino (Italia); Edilclima Srl (Italia); Regione Piemonte (Italia); Sustainable Energy Finance Association (Belgio); 4ward Energy Research GmbH (Austria); Fondazione ICONS (Italia); e dall’Institut Català d’Energia (Spagna) in qualità di partner associato.

REAHUB ha ricevuto un finanziamento nell’ambito del programma LIFE-2025-CET dell’Unione Europea, con accordo di sovvenzione n. 101294357, e avrà una durata dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2029.


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